Donatella Pecci Blunt (scrittrice)     Roma giugno 1992

                           Intervista di Gianfranco Gramola

Una nobile bella e sorridente, a due passi dal Campidoglio 

La contessa Donatella Pecci Blunt è nata in Piemonte, ma da tempo vive a Roma. Ha frequentato la Scuola Interpreti , l’Università della Sorbona a Parigi, l’Università di Heidelberg e l’Università di Barcellona. Ha viaggiato moltissimo in tutto il mondo. Si è occupata anche di industrie tessili e successivamente di spettacolo, dando la sua collaborazione a molte trasmissioni televisive. Nell '89 per Mondadori pubblica il romanzo dal titolo :”La contessa in rosso” raccogliendo numerosi consensi da parte del pubblico e della critica. Presso il teatro Greco di Siracusa ha ricevuto il "Premio Solemare" per l’impegno costante nel sociale, sempre da protagonista discreta che si impone oltre che per l’innata eleganza , per quel fascino intellettuale che l’ha eletta autentica “Signora di Roma”. Nel giugno ’92, nella sala della protomoteca in Campidoglio, riceve dalle mani del Dr. Domenico Pertica il premio Simpatia. Attualmente collabora con il periodico Gente, ed è famosa la sua linea di prodotti di bellezza e profumi Diable au corps. Molto conosciuto è il salotto di palazzo Pecci Blunt (proprio di fronte al Campidoglio), dove in occasione del premio “The Best “ viene organizzata una mega festa con l’intervento di tutti i Vip della politica, della cultura e dello spettacolo della Capitale. Da alcuni anni la contessa vive a Fisher Island, l'isola per ricchi di Miami.

Intervista

A quale quartiere si sente più legata Contessa e perché?

Amo molto piazza Aracoeli (Campidoglio) perché vivo nel nostro enorme palazzo proprio in questa storica piazza.

A Roma si fa molta cultura?

No! Se ne fa poca, pochissima.



Roma che sensazioni le regala?

Più che mi regala, mi regalava molte emozioni e molte sensazioni .

C‘è una Roma che lei ama ricordare con molta nostalgia?

Si! La Roma degli anni '70 ed anche parte degli anni ’80.

Ma Roma è veramente così invivibile come dicono?

Si! è veramente così invivibile come dicono. E questo possono testimoniarlo i suoi abitanti.

Allora cosa si può fare per migliorala?

Tante cose …. forse troppo. L'elenco sarebbe molto lungo.

Apprezza la cucina romana?

No! E' troppo monotona e basata molto sui primi piatti. Amo molto la cucina internazionale, dove trovo più assortimento.



Nel tornare a Roma dopo un lungo viaggio cosa prova?

Mi accorgo ancora di più del degrado di questa città un tempo tanto amata.

Ha mai letto il periodico di Roma "Rugantino"? E qualche poesia romanesca?

Il periodico dialettale Rugantino no, ma poesie romanesche si, tante. Del Belli, di Trilussa e di tanti altri..

C'è un messaggio che vorrebbe far arrivare ai romani e i turisti?

Ai romani di essere più gentili , meno chiassosi. Ai turisti di avere pazienza … forse un giorno Roma tornerà ad essere una città piacevole come una volta, me lo auguro con tutto il cuore. Ciao a tutti gli amici lettori.