Letizia Bruni (pornostar)         Teramo 21.8.2008

                                   Intervista di Gianfranco Gramola

Da commessa a pornostar

(Breve presentazione tratta dal sito ufficiale www.letiziabruni.com

Per contatti con Letizia la sua e-mail è  info@letiziabruni.com

In queste pagine potete trovare tutta la mia filmografia, le mie foto più “calde” e quelle più soft… insomma potete scoprirmi fino in fondo. Il mio nome d’arte è Letizia Bruni, ho 26 anni, sono piemontese ma ora vivo in Toscana. Sono approdata nel mondo dell’hard dopo aver lavorato come commessa e aver praticato la professione di agente di commercio. Fin da ragazzina i film porno mi hanno sempre eccitato ed incuriosito molto, ero io che li noleggiavo per poi guardarli con il fidanzatino di turno, che con grande piacere assecondava questo mio desiderio. Fino al giorno in cui, navigando in Internet, mi sono imbattuta nel sito della Show Time, casa di produzione di Silvio Bandinelli che cercava volti nuovi per i suoi film. Ho mandato subito una e-mail e ho preso appuntamento per un incontro. Al mio arrivo in Show Time oltre a Bandinelli ho conosciuto anche Andy Casanova (regista in esclusiva Show Time) ed è proprio con lui che ho mosso i miei primi passi in questo mondo. Il mio esordio è stato con un film amatoriale, girato a volto coperto (“La bocca di mia moglie”), per poi continuare con “Babbo è Natale” nell’episodio “La soffitta”. Tutto questo continuando a mantenere il mio lavoro di agente di commercio, fino a che ho preso la mia decisione: avrei tolto la mascherina e avrei girato film e fatto spettacoli! Volevo diventare un’attrice hard a tutti gli effetti. Ed ora eccomi qua. La mia voglia di regalare emozioni, il desiderio di dare piacere al prossimo, il mio sano esibizionismo mi hanno portato fin qui! Ora lavoro da più di in anno in esclusiva con la Show Time, una delle migliori case di produzione italiane e andrò avanti fino a che il mio fisico resisterà, fino a quando non sarò più bella vestita che nuda e soprattutto finché il mio corpo, i miei occhi, la mia sensualità susciteranno piacevoli sensazioni a tutti voi che guardando un mio film vi ecciterete o che seduti su una comoda poltrona di un locale, durante un mio spettacolo, mi applaudirete!
Un caldo abbraccio a tutti!!!! Kiss… Letizia Bruni

Ha detto:

- Ho già girato 24 film e faccio spettacoli hard in tutta Italia, ma solo in famiglia mi hanno capita e per questo sono fuggita a Firenze, dove ho trovato anche l’amore.

- E’ finito il periodo delle maldicenze, ora mi sento accolta con affetto e simpatia dai miei paesani.

- Nella vita privata io sono una persona molto timida, oltre che introversa e con dei valori fortissimi.

- Se c’è una cosa che amo del mio lavoro è il suo lato artistico, aspetto che adoro tirare fuori esibendomi nei locali; a parte il fatto che ti regala anche un sacco di soddisfazioni economiche. Ciò che invece non racchiude in sé tutto questo lato artistico sono, secondo me, i film i quali, a differenza dei classici hollywoodiani, non hanno una trama e di conseguenza è troppo poco quello che viene fuori di te… a parte il tuo stesso corpo.

Curiosità

- Paola Cestari, questo il vero nome di Letizia Bruni, ha fatto la commessa all'ipermercato di Pozzolo Formigaro, nell'Alessandrino.

- E’ nata a Novi Ligure nel 1980, da papà Orazio, operaio in pensione, che si dice soddisfatto del lavoro della figlia ("Purché sia contenta lei..."), e da mamma Malvina.

- Quando ha lasciato il supermercato per diventare Letizia Bruni e lanciarsi nel mondo dell'hard, i suoi concittadini l'hanno presa male: la famiglia è stata perseguitata da critiche e pettegolezzi per molto tempo.

- Nel 2005 ha collaborato alla realizzazione di un fumetto a lei dedicato, dal titolo "Letizia Bruni" di Enrico Teodorani ed edito da E. F. Edizioni.

intervista

E’ a Teramo per uno spettacolo sexy. Nel camerino non è sola, ma in compagnia di una collega che più tardi si esibirà insieme a lei. Attualmente Letizia vive in Spagna con il suo nuovo compagno.

Letizia, quando è nata l’idea o il desiderio di fare film a luci rosse?

Non è che è nata l’idea, perché non è che uno si alza la mattina è decide di essere una pornostar, diciamo che è un cammino, è una scelta che si fa e si prova ad entrare in questo mondo e in una nuova professione che può piacere o meno, passo dopo passo, fra mille difficoltà, si entra in questo mondo anche per curiosità o forse perché si è portati all’esibizionismo.

Ma i tuoi genitori che futuro sognavano per te?

Credo che i miei genitori non sognassero questo (risata). Loro sono tranquilli, sanno il lavoro che faccio e sono contenti che la loro figlia faccia un lavoro che gli piace e la soddisfa. Io se avessi una figlia, non vorrei mai che facesse questo lavoro.

Guardando i tuoi film, la fai un autocritica?

Sono molto critica con me stessa e sono molto clemente con il prossimo e con le mie colleghe.

Per te il sesso è fonte di piacere o di guadagno?

Diciamo che questa principalmente è una professione e logicamente il lato economico è importante, però se non c’è anche la passione per il lavoro che fai, dopo un po’ svanisce. Ci vuole uno e l’altro, no?

Certo! C’è mai stato qualcuno che ha cercato di “redimerti”?

(risata) Si! Mia mamma, con i suoi silenzi.

La popolarità crea più vantaggi o svantaggi?

Pochi svantaggi e molti vantaggi, caro Gianfranco.

Un consiglio a chi volesse fare la pornostar?

Di rimanere sempre se stessa e di non pensare mai di essere arrivata.

Oltre ai film a luci rosse, ti dedichi ad altre cose?

Oltre ai film faccio gli show in giro per l’Italia, degli spettacoli sexy. Lavoro anche in televisione, però il lavoro principale di una pornostar sono gli show. Ogni weekend ci si sposta in un locale diverso per fare degli spettacoli.  

Il complimento più bello che hai ricevuto?

E’ quello che mi hanno appena fatto (risata).

Cioè?

Che sono una persona molto semplice.

Un tuo pregio?

C’è la mia collega, qui in camerino con me, che mi dice che sono troppo buona. Questo è un mio pregio.

Cosa ti dà fastidio dei critici?

Forse il fatto di non capire che quello che faccio è un lavoro come un altro e che va rispettato come tale.

Che rapporto hai con la Fede?

Non credo in Dio.

Hai dei complessi?

Si! Ho tantissimi complessi.

Serve la chirurgia plastica in certi casi?

Se una persona, per sentirsi meglio, sentisse il bisogno di ricorrere alla chirurgia plastica, per ritoccare qualcosa, fa bene. Perché no? Ognuno è libero di fare ciò che vuole.

Hai un sogno nel cassetto?

Si! Quello di avere una mia famiglia e soprattutto un bimbo.

Sei fidanzata?

Si! Adesso vivo in Spagna con il mio lui.

Un domani come vorresti essere ricordata?

Come una persona molto semplice, che è rimasta sempre se stessa e che ha preso il proprio lavoro per quello che è, senza mai montarsi la testa o pensare di essere chissà chi. In fondo sono una persona come un’altra.

Parliamo un po’ di Roma.

Io ricordo una cosa di Roma e che non mi piace tanto. Ricordo di aver visto in foto il Colosseo, nel bel mezzo di un parco, un bel parco verde e molto curato, pulito. Quando mi sono trovata per la prima volta davanti al Colosseo, sono rimasta un pochino scioccata. Non avrei mai immaginato che il Colosseo fosse una specie di rotonda dove intorno ci passano tutte le macchine e gli autobus. Pensavo che essendo un monumento storico e uno dei più importanti del mondo, fosse diverso, cioè più isolato, più rispettato dal traffico caotico di questa città.

Come ti sei trovata con i romani?

Molto bene, anche se io mi trovo bene dappertutto e con qualsiasi popolo. I romani sono un po’ burini, ma simpatici.

E con la cucina romana?

Guarda Gianfranco, io sono per una cucina molto semplice e quindi ogni volta che vado in giro mangio leggero. Non ho mai mangiato l’amatriciana, anche se mi hanno detto che è molto buona e soprattutto abbastanza pesante.

Vai spesso a Roma?

Si! Ci torno spesso, ma solamente per lavoro e quindi ho sempre il tempo contato e non posso permettermi una pausa per visitare come si deve la Capitale. Pensa Gianfranco che non ho nemmeno il tempo di visitare la Roma by night, tanto per farti capire quanto sono impegnata.