Mandi Mandi (comico e cabarettista)                  Andalo (Tn)  11.9.2019

                                        Intervista di Gianfranco Gramola

Una delle gemelle Kessler si è invaghita di me. Un giorno sono entrato nella mia camera e ho trovato una rosa con un biglietto con scritto sopra “Ellen”.

Mandi Mandi (all’anagrafe Marco Milano) è nato a Milano il 23 luglio del 1961. Esordiente al Derby di Milano nel 1980, dove per cinque anni si forma come attore cabarettista, nel 1985 viene notato da Claudio Cecchetto in una discoteca romagnola, che lo vuole nel suo programma Zodiaco su Italia 1. Nel 1986 in tour con Diego Abatantuono ripropongono The Blues Brothers ottenendo un grande favore di pubblico, in tutti i locali dove viene rappresentato lo spettacolo. Sempre nel 1986, il regista televisivo Enzo Trapani lo sceglie tra i numerosissimi cabarettisti, accorsi ai provini nel Teatro dell'Orologio di Roma, e lo scrittura per  Proffimamente non stop. Il 1987 è l'anno de La fabbrica dei sogni con Alessandro Benvenuti e le Gemelle Kessler. Nel 1988 interpreta il personaggio di Marco, il barista imbranato nella fiction di Italia 1 Don Tonino. Dal 1990 al 1993 è autore e conduttore di programmi per bambini come Ciao Ciao trasmesso da Rete4. In questi anni, nel cinema e nella televisione, scrive gag e battute per altri comici come Massimo Boldi. Milano è divenuto popolare nei programmi della serie Mai dire... con il personaggio di "Mandi Mandi", originale giornalista friulano pioniere delle interviste d'assalto. Al Festivalbar 1995 scrive e canta la sigla finale: Sei Bellissima e Simpaticissima. Per due edizioni, nel programma Re per una notte, con Gigi Sabani è il disturbatore dei cantanti 1996–1997. Nel 2000 scrive e conduce una striscia serale su TMC2 intitolata Tele Mandi. In più occasioni fa coppia con Teo Teocoli - con il quale scrive gli sketch che insieme portano in scena - in diversi programmi televisivi di Rai Uno (Faccia tosta, Colpo di genio), Canale 5 (Scherzi a parte, Il Teo - Sono tornato normale, Sei un mito) e Italia 1 (Mai dire Gol). Dal 2001 al 2009, è l'inviato ufficiale dell'Udinese in tutti gli stadi d'Italia, soprattutto allo Stadio Friuli di Udine, per "Quelli che il Calcio" RAI 2 condotto da Simona Ventura. Dal 2004 al 2005, nel 2008 e nel 2011 ha partecipato a Colorado Cafè su Italia 1, e sempre nel 2004 ha condotto e scritto le gag di Mandi e Maddi candid camera, programma di candid camera andato in onda su Happy Channel e su Sky Vivo, insieme con Maddalena Corvaglia. Dal 2009 partecipa alla trasmissione televisiva Mondo Gol, in onda il lunedì su Sky, interpretando un moralizzatore del calcio Giorgino; inoltre è stato nel cast della Fiction Che Dio ci aiuti. Torna a Colorado in una puntata dell'edizione 2013, rientrando ufficialmente a far parte del cast nel 2014 con il personaggio Nicaul, maestro di sci pugliese (di Peschici).

Qualche anno fa ha presentato nel programma "Domenica Live" condotto da Barbara D'Urso, il progetto "Heartista": una canzone di Natale dedicata ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria oncologica, ai quali, insieme con altri artisti, si vuole portare un sorriso di speranza.

Intervista

Mi ha sempre incuriosito il tuo nome d’arte “Mandi Mandi”. Com’è nato?

Mandi Mandi è il saluto friulano che equivale a ciao. Io ho fatto il militare in Friuli e il dialetto di questa regione mi è piaciuto subito. Poi quando ho pensato seriamente al cinema e al teatro, ho voluto interpretare un personaggio friulano, visto che nessuno  ci aveva pensato prima e al personaggio ho dato il nome Mandi Mandi.

E la passione per lo spettacolo, com’è nata?

Arriva da un dramma. Perché quando ero bambino i miei genitori litigavano spesso e mi ricordo che salivo su un tavolo con due piatti o coperchi e facevo il pagliaccio per distrarli. Penso che sia stato quello l’imprinting. Con il tempo sentivo  questo bisogno, questa esigenza, quella di vedere intorno a me la gente sorridere. Non mi sento un comico puro, però mi sono prestato a questa arte.

Prima di fare l’artista, hai fatto altri lavori?

Certo. Io sono un pellettiere finito, non nel senso finito male. In pelletteria si dice finito quando tu riesci a prendere le pelli e  arrivare al termine per fare una borsa intera. Ho fatto anche il tappezziere di stoffa. Inoltre avevo una passione sfrenata per la musica e ho creato un gruppo che si chiamava “I dementi” e tra una canzone e l’altra mi piaceva fare una battuta, due chiacchiere e fui cacciato dal gruppo, perché mi hanno detto che loro vogliono suonare seriamente. Allora ho preso la mia chitarrina e sono andato al Derby di Milano, la “mecca” del cabaret, ho fatto il provino e la signora Bongiovanni mi ha preso. Allora non era facile entrare al Derby. 

E’ stato al Derby che hai conosciuto Boldi, Abatantuono e Teocoli?

Si. Ho sentito Teo anche ultimamente. Quest’estate è stato male con la voce e ha dovuto rinunciare a delle serate. Da qualche anno ha in mente di fare una cosa teatrale, ma forse non ha più voglia di stare in giro in tournée per mesi, per teatri e hotel. Molto probabilmente farà una compagnia stabile a Milano, dove ci sarò anch’io,  nel caso realizzassimo questa cosa teatrale.

E’ vero che una delle gemelle Kessler si è innamorata di te?

Facevamo la trasmissione “La fabbrica dei sogni” ed eravamo a Foggia. C’era questo duello fra regioni italiane e ogni regione aveva un gruppo formato da un comico,  un cantante e un ballerino. Io ero con la Puglia e noi eravamo alloggiati nello stesso hotel. Un giorno sono entrato nella mia camera e ho trovato una rosa con un biglietto con scritto sopra “Ellen”. Lei si era un po’ invaghita di me. Allora avevo 23 anni ed ero abbastanza scalpitante (risata). Però non è successo niente, perché non me la sono sentita e anche perché non avevo quella esperienza per poterla corteggiare. Ellen comunque era una bellissima donna.

Quali sono le tue ambizioni?

In passato ho avuto dei problemi tremendi a causa di uno studio di commercialisti, di ragionieri che mi hanno rovinato un po’ la vita, perché per quattro anni hanno sbagliato le dichiarazioni dei redditi e poi la finanza ha fatto dei verbali contro di me. Si sa che a pagare è sempre il contribuente. Quindi mi sono ritrovato a ricominciare tutto da capo perché mi hanno portato via tutto e non si riesce a venirne a capo, perché c’è un po’ la lobby dei commercialisti. L’ambizione mia è quella di  arrivare a Sanremo. Ho scritto una canzone e vorrei proporla insieme ad un altro comico che è Enzo Salvi.

So che hai appena finito di girare un film …

Ho appena finito di girare un film che uscirà a Natale che ha per titolo: “Din Don 2”, con Enzo Salvi protagonista, poi c’è Ivano Marescotti, l’ex moglie di Pieraccioni Laura Torrisi e poi c’è Maurizio Mattioli. Un bel gruppo.

Il trionfo o e poi l’oblio. Colpa della troppa concorrenza, troppi comici?

C’è anche troppa politica in televisione se è per quello, Gianfranco. Si, c’è stata una inflazione di comici, è vero. Gino e Michele hanno raschiato il fondo del barile per mettere in televisione gente che doveva fare ancora tanta gavetta prima di arrivare in tv. C’è una inflazione di comici e anche di trasmissioni comiche, vedi Colorado, Zelig, Made in Sud e ogni trasmissione porta 50 comici.

Il complimento più bello che hai ricevuto?

Raimondo Vianello, la prima volta che mi ha visto fare “Mandi Mandi”, è venuto in camerino e mi ha fatto i complimenti e mi ha detto: “Bravo, perché nella storia del teatro e della televisione nessuno ha mai fatto il friulano”. Io quel giorno ho camminato 10 centimetri sopra la terra.

A chi vorresti dire grazie?

Innanzitutto a me stesso.  Un grazie a Teo Teocoli, perché anche se si è sparsa la voce che è uno che si incavola facilmente, devo dire che è un vero amico. Lui è di una professionalità tremenda, è generoso, puntuale, severo e dietro le quinte non si scherza. Da lui ho imparato molto, quindi grazie Teo.