Milena Bianca Gori (attrice e artista)               Sezze (Latina) 22.10.2019

                          Intervista di Gianfranco Gramola

"Il mio sogno sarebbe quello di diventare una delle attrici di portata internazionale che potrebbe concorrere a vincere un premio artistico di grande livello, per esempio un premio alla carriera"

 

Per contattare l’artista, la sua e.mail è biancamodel2015@gmail.com e il suo profilo facebook è https://www.facebook.com/profile.php?id=100012826991796

Milena Bianca Gori nasce a Sezze, in provincia di Latina, il 23 ottobre 1982. Di carattere estroverso e ambizioso, fin dai primi anni dell’età adolescenziale manifesta una grandissima passione per la moda, difatti inizia fin da giovanissima le prime sfilate a Latina e Roma,  indossando abiti da cerimonia soprattutto per grandi atelier di moda, quali Radiosa e Carnevali Sposa. Contestualmente alle sfilate inizia i suoi primi piccoli passi nel mondo della recitazione che ben presto diventerà il suo più grande amore. Alla Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze, a soli 13 anni,  il suo primo ruolo, cioè quello di Maria di Màgdala, un evento questo della Via Crucis che ogni anno la vede protagonista. Comincia così il suo percorso nel mondo della recitazione, svolgendo i primi studi a livello amatoriale contemporaneamente al conseguimento del diploma di studi classici presso il Liceo “Pacifici – De Magistris” di Sezze. A Roma inizia a lavorare nel mondo del cinema come segretaria di edizione agli studios di Cinecittà e qui fa la conoscenza del noto direttore alla fotografia Giorgio Tonti, che ha lavorato con Totò in molti dei suoi grandi  e con Aurelio De Laurentiis. Lui diventerà il suo primo “maestro”; da lui apprende le più raffinate tecniche della fotografia. Inizia a posare iniziando la carriera di modella espressiva in fotografia. Realizza i primi lavori da fotomodella, lavorando a livello nazionale con fotografi professionisti per agenzie di moda a committenze fotografiche. La sua attività di modella in posa non si limita alla sola fotografia; diversi sono i pittori per cui Milena posa, in particolare importante la collaborazione con Emilio Conciatori famoso pittore di fama internazionale fautore del body painting in Italia e autore, tra l’altro, della realizzazione della locandina del noto film di Stanley Kubrick “2001 Odissea nello Spazio”. L’amore per la recitazione tuttavia non viene accantonato, anzi negli stessi lavori in fotografia si dà sfogo a tutta la propria espressività drammatica; è grazie a questa caratteristica che diversi di questi lavori sono oggetto di importanti mostre fotografiche trattanti temi molto forti come quello della violenza sulle donne o della schizofrenia o il tema dell’ipocondria, le cui foto vengono pubblicate sulla rivista internazionale Image Mag. Rilascia le sue prime interviste per diversi magazines quali “L’Urlo” e “Break Magazine”, dove vengono raccontate le fasi del suo percorso professionale e quali sono le emozioni che cerca di esprimere ogniqualvolta si trova di fronte all’ obiettivo della macchina fotografica: comunicare esteriormente gioia, sentimento, angoscia, paura; un vortice di tante espressioni per tanti ruoli, come se vivesse una personalità multipla. Una nuova intervista è in preparazione per la nota rivista “JAMovie” dove si racconta la propria esperienza professionale. Durante questi anni inoltre si dedica con al mondo della recitazione, frequentando per quattro anni l’ Accademia di arte drammatica “Il Menandro”, diretta dal regista Mino Sferra, specializzato presso l’ Actors Studio di New York, dove si cimenta in diversi ruoli teatrali derivanti da opere come quelle di Shakespeare, Pirandello, Goldoni,Cechov. Consegue il diploma di attrice professionista nel 2018. Apprende durante gli anni accademici del “metodo Stanislavskij”, che sostiene la tecnica recitativa improntata al massimo del suo realismo psicologico. Nel luglio 2019 viene scelta per copresentare ad Agordo insieme a Roberto Giacobbo il festival internazionale del cortometraggio “Kalat Nissa Film Festival”. In questa ultima occasione viene notata e fa la conoscenza del regista siciliano Michele Li Volsi che la sceglie fortemente come coprotagonista nel suo film- cortometraggio “La Forza di Alice”, girato nella provincia di Trapani  nel settembre 2019. Attualmente è coinvolta in diversi progetti nel cinema e nel campo artistico dove continua a dare sfogo alla propria espressività.  

Intervista

Come è nata la passione per la recitazione? Chi te l’ ha trasmessa?

La mia passione per la recitazione trae origine nel mio paese di origine, Sezze in provincia di Latina, dove sono nata e cresciuta, precisamente nell’ evento  della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, oggi riconosciuto a livello internazionale. Il direttore artistico della manifestazione mi affidò il ruolo di Maria di Màgdala già all’età di tredici anni. L’evento consiste in una processione dove lungo le vie principali del paese dove persone comuni e attori professionisti interpretano le fasi salienti dell’Antico e del Nuovo Testamento della Bibbia, fino alla crocefissione e resurrezione di Gesù. In giovanissima età mia madre mi trasmise, tramite la visione delle serie tv più famose dell’epoca quali Twin Peaks o i Visitors o anche film d’autore quali quelli diretti da Vittorio De Sica (indimenticabile La Ciociara), una forte passione per il cinema e la televisione, rafforzata anche dalle storie di fantasia che mi venivano raccontate da lei o dalle sue amiche quando ero bambina.  

Hai artisti in famiglia?

I miei genitori non sono artisti, nonostante mio padre ha sempre avuto una forte predisposizione alla comicità.

I tuoi genitori che futuro speravano per te?

Una volta conclusi gli studi liceali, i miei genitori mi videro intraprendere il percorso universitario in legge, in quanto tra le mie aspirazioni vi era inizialmente quella di diventare in futuro un pubblico ministero; tuttavia l’amore per la recitazione ebbe la meglio e mi portò a seguire un percorso differente, tralasciando così gli studi universitari di giurisprudenza.

Che lavoro fanno?

Attualmente mio padre è in pensione, ma prima ha svolto l’attività di dipendente parastatale. Mia madre è casalinga.

Fotomodella o attrice: in quale di queste professioni pensi di dare il meglio di te?

Attualmente le mie energie sono concentrate su questo nuovo mondo che è quello del cinema, per questo il mio tempo si dedica prevalentemente alla recitazione. Quando torno a svolgere l’attività di modella di arte visiva, che è stato il mio lavoro per tanti anni, lo faccio con piacere avendo accumulato una lunga esperienza in merito.

Come ricordi il debutto nelle sfilate di moda?

Io sono nata subito fin dall’età di 16 anni come fotomodella, ho svolto alcune sfilate per abiti da sposa sia in età adolescenziale che in tempi più recenti per marchi di moda, quali Radiosa, Carnevali Spose, ecc…. Ricordo tantissima emozione, solo ricordi positivi.

Chi sono i tuoi miti del cinema e con chi ti piacerebbe lavorare?

Per quanto concerne i registi quelli che preferisco sono Martin Scorsese e Fernand Ozpetek. Tra gli italiani preferisco Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Gabriele Muccino. Per quanto riguarda gli attori i miei miti sono Claudia Cardinale e Anna Magnani. Attualmente mi piacerebbe lavorare con star hollywoodiane quali Cate Blanchett, John Travolta, Angelina Jolie.

Quale è stata la tua più grande soddisfazione artistica?

La mia più grande soddisfazione artistica è recente, consiste nell’aver interpretato il mio ruolo da protagonista nel cinema, in un cortometraggio diretto da un regista che stimo molto professionalmente parlando, Michele Li Volsi. Il titolo del film è “La forza di Alice”, in lizza per concorrere al prossimo festival del David di Donatello. La soddisfazione nasce dal fatto di aver ricoperto il ruolo di un personaggio molto difficile e impegnativo.

Il mondo della moda e del cinema era come te lo immaginavi o ti ha deluso?

Il mondo del cinema è molto meglio di quello che potessi pensare, difatti frequentando i masterclass ho avuto modo di apprezzare chi costantemente vive di quel mondo, quali ad esempio il grande regista Gabriele Muccino che ho ascoltato durante il Festival del Cinema di Roma, dove lui si raccontava attraverso la regia del suo primo film. Il mondo della moda e della fotografia  è un mondo che ho sempre amato avendolo vissuto per diversi anni e a cui devo tantissimo.

Fra colleghe hai trovato più rivalità o complicità?

Fino a questo momento, fortunatamente, ho conosciuto colleghe complici nel lavoro, anche se non si può parlare propriamente di amicizia.

Prima di una sfilata hai un rito scaramantico?

Più che di sfilata si deve parlare di lavoro di progetto in fotografia; prima di iniziare un lavoro tendo a estraniarmi per pochi attimi dalla realtà, concentrandomi mentre tocco un anello a me caro che porto sempre con me.

Quali sono le tue ambizioni?

Il mio sogno sarebbe quello di diventare una delle attrici di portata internazionale che potrebbe concorrere a vincere un premio artistico di grande livello, per esempio un premio alla carriera. Pertanto il mio obiettivo è quello di interpretare diversi ruoli in film sia a livello nazionale che internazionale.

Un progetto che vorresti realizzare o obiettivo da raggiungere?

Sono diversi i progetti che vorrei perseguire; tra i miei sogni vi è quello di essere uno dei nuovi volti televisivi o del cinema italiano in una serie o un film nel genere drammatico o di azione.

A chi vorresti dire grazie?

Oggi vorrei ringraziare innanzitutto Giorgio Tonti, grande maestro della fotografia e direttore alla fotografia in moltissimi film tra cui quelli del grande Totò. Fu il primo a credere nelle mie capacità espressive e a insegnarmi l’arte di questa disciplina. Vorrei ringraziare Mino Sferra, mio insegnante e direttore artistico presso l’accademia di Arte Drammatica che ho frequentato, per avermi lasciato libera di esprimermi nella recitazione e per avermi aiutato a perfezionare la mia predisposizione artistica della recitazione. Inoltre, ringrazio il giovane regista Michele Li Volsi, che mi ha scelta per il mio primo importante ruolo nel cinema nel suo cortometraggio “La Forza di Alice”.

Di cosa hai bisogno per essere felice?

La mia felicità è rappresentata dal vivere appieno le cose sia nella mia vita personale che in quella professionale, gustandomi ogni singolo momento e sperare di ricevere le gioie più belle che per una donna della mia età la vita possa offrire.

Il tuo rapporto con i soldi?

Deve essere proporzionato alle mie capacità e permettermi di trascorrere una vita serena.

Il tuo rapporto con la fede?

La mia fede è molto intensa, sono credente e la mia forza e determinazione la devo essenzialmente alla mia fede cristiana.

Chi e cosa porteresti su una isola deserta?

Dovessi vivere su un’ isola deserta sicuramente porterei i miei due animaletti domestici la mia cagnolina Pepa e il mio gatto Gerry, mio marito e le persone a me più care. Inoltre, essendo una grande appassionata di cinema e di narrativa horror, porterei con me diversi libri sulla storia del cinema e del mio autore preferito Stephen King, che sognerei di leggere all’ombra di una palma.

La vacanza più bella che ricordi?

La vacanza più bella ma soprattutto divertente che ricordo è quella che da ragazzina ho fatto a Cortina d’Ampezzo, insieme ai miei familiari, i miei zii e una persona a me molto cara che ricordo con grande affetto come una seconda mamma.

Un tuo pregio e un tuo difetto?

Il mio più grande pregio è riuscire a perdonare, il mio peggior difetto è la sbadataggine.

Quali sono i tuoi hobby?

Mi piace molto andare in piscina e nuotare, inoltre adoro seguire le più svariate serie tv americane e australiane.

Fai collezioni?

Ho una collezione del tutto particolare: colleziono coppie di orecchini, tra cui anche i pezzi singoli di quelli che smarrisco.

L’ultima volta che hai pianto e perché?

L’ultima volta che mi è venuto da piangere è successo in Sicilia, durante le riprese del film a Valderice, precisamente dinanzi a una piccola chiesa, dove si trovava una bambina su una sedia a rotelle che sorrideva e mi guardava tenendomi per mano.

Hai mai dedicato del tempo a fare volontariato?

Tra i miei progetti immediati vi è quello di aiutare persone in difficoltà, collaborando nel sociale.

Cosa ne pensi della battaglia contro il fumo?

Penso che sia una battaglia apparente, nonostante ci siano tantissime campagne contro il fumo credo ci sia ancora molto da fare, soprattutto per le generazioni future.

Quale è il tuo motto?

Non permettere a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa!

Hai dei complessi?

Si, ne ho diversi, uno per esempio è quello che non ho un seno molto grande, ma nello stesso tempo si è trasformato da complesso a punto di forza, avendomi permesso di lavorare molto nel campo della fotografia.

Quale è il dubbio che ti assilla di più?

Essendo una persona che riflette molto, anche sul senso della vita e della morte spesso mi chiedo cosa esista nell’aldilà.

Hai un sassolino nelle scarpe che vorresti toglierti?

Si fanno tante esperienze soprattutto in un percorso professionale, che possono essere positive ma anche qualcuna negativa; tuttavia non sono una persona che porta rancore, guardo sempre avanti e con serenità e questa è una delle caratteristiche principali della mia personalità.

Quanto ti influenza l’oroscopo nella vita quotidiana?

Per mia fortuna non sono una donna superstiziosa, difficilmente leggo gli oroscopi e non ho mai dato molta importanza all’influsso degli astri, sebbene so che per molti leggere l’ oroscopo sia un rito di fondamentale importanza.