Miranda Martino (cantante - attrice)    Roma  07.06.1998

                                    Intervista di Gianfranco Gramola 

Una vita tra tarantelle, serenate, poesie e recital  

"Mi sarebbe piaciuto vivere nella Roma del '500, del '600 -  dice la cantante Miranda Martino -  perché era una città più bella dal punto di vista culturale, fra pittori, filosofi. Secondo me il '500 è stato il periodo più illuminante della storia romana". Così inizia la chiacchierata con la signora Martino, una delle più belle voci della canzone italiana. La bella cantante di Udine, abita a Roma dal '53. dopo aver soggiornato a Padova e a Verona. "Ho cambiato spesso città per via di mio padre. Era insegnante di economia e diritto e quindi per il suo lavoro doveva spostarsi spesso".

Ha detto:

- Noi artisti ci sentiamo soffocati dalle spire dello spettacolo "usa e getta" proposto dalle televisioni.

- Non faccio televisione dal '77, forse perché sono di sinistra, poi sono arrivati i miei compagni e non è cambiato nulla.

- Io volevo diventare solamente una brava maestra, invece mi ritrovai, quasi per caso, sotto i riflettori.

- Un desiderio? Mi piacerebbe condurre una trasmissione sull'impostazione della voce e una trasmissione sulla canzone di ieri e di oggi.

Intervista

Com'è il suo rapporto con Roma?

Fino a 20 anni fa è stato bellissimo, poi da 20 anni a sta parte, Roma è diventata sempre più caotica, soprattutto per via del traffico. Poi, parliamoci chiaro, il traffico è quello che dà il "LA" ad una città. Milano, ad esempio, io ci vado molto spesso e non c'è tutto 'sto traffico così caotico come a Roma tutti rispettano le regole. Qui non è che siano all'altezza di Napoli, dove ognuno fa ciò che vuole, ma quasi. Poi c'è un'intolleranza proprio civica dell'automobilista. Crea sempre malumori, disagi, malesseri e nervosismo. Poi mi arrabbio quando vedo le cose che sembrano che vadano bene e invece vanno male, come i mezzi di trasporto. A noi c' hanno levato il 774 e adesso per arrivare dove ci portava quel bus facciamo un giro che a noi della zona di villa Bonelli non ci va bene. Poi il trenino che va a Casaletto, l' 8, non ne parliamo. Inoltre hanno fatto dei nuovi autobus, dove tutti si lamentano che è caldo, che ci sono i sedili piccoli, che non si respira... lo mi chiedo spesso: "Ma il buon senso, dov'è? Però io sono impotente e non è che posso fare più di tanto, mi posso un po' lamentare, adombrare, però il cittadino dovrebbe muoversi e parlare, far sentire la sua voce. Per quanto riguarda Roma monumentale, Roma architettonica, il mio rapporto e di un grande amore, di una grande ammirazione per questa splendida città che è bella in qualunque zona vai. Poi Roma ha tanti centri, è spaziosa, ariosa ed ha strade larghe.



Lei a Roma ha abitato in quali zone?

Attualmente, abito in via Vigna Due Torri, ma prima stavo a piazza Carpegna e me ne sono andata via per il traffico, era una cosa invivibile . Poi mi sono trasferita a Borgo Pio... ma non apprezzavo molto quella zona, anche perché era un momento della mia vita che non osservavo, non apprezzavo dove stavo. Li ci sono stata poco, comunque. Poi ho abitato a Monteverde e all'inizio della mia carriera di cantante abitavo e piazza Mazzini.

Cosa prova nel tornare a Roma dopo un'assenza?

Bella domanda. Quando facevo le tournée avevo una gran nostalgia. Pensa che io non sono rimasta in America,dove potevo veramente fare la fortuna perché avevo nostalgia di Roma. Sai, la nostalgia di Roma è un qualcosa che ti attanaglia lo stomaco, tu ti senti un malessere generale. Adesso mi capita meno, mi piace di più viaggiare, forse sarà la vecchiaia. Comunque prima era un dolore immenso. Ho mollato la mia carriera americana, veramente... m'avevano già proposto delle cose, night, dischi, ecc. e io dopo un mese che mi trovavo fuori da Roma ho mollato tutto e sono tornata a Roma, a vedere la mia città. Pensa che prima, facevo delle serate anche se ero a Reggio Calabria, tornavo a casa mia, per non dormire fuori Roma. Ora non lo faccio più, ma una volta viaggiavo quasi tutta la notte pur di tornare a Roma. Quante pazzie si fanno per Roma, eh?

Ama la cucina romana?

Non è che c'ho un ottimo rapporto. E' un po' troppo pesante e io devo stare, molto attenta al mio fegato. Certo, qualche volta assaggio qualche cosa non so mi piace molto la trippa. E' buonissima.

Vorrebbe dare un consiglio ai turisti che invaderanno Roma in occasione del Giubileo ?

Che devo dire i turisti sono molto bravi, perché sanno comportarsi molto bene, sanno vivere con poche lire, con un panino, tant'è vero che non vanno nei grandi alberghi. Posso consigliare loro di apprezzare sempre di più la nostra città e di non sporcarla, di rispettarla, di goderne ma senza rovinarla. Dare il buon esempio. So comunque che il turista dà buon esempio più dei romano. Vedo spesso molti romani che sporcano, che buttano per terra cartacce, lattine e le immondizie dalle finestre il rispetto civico è sempre difficile da far rispettare. Consigli ai turisti non mi sento di darne ... è già tanto che fanno la fila nei musei. Posso solo dire ai turisti di essere tolleranti, anche se vedono delle cose non belle, non fatte bene. Godere della città senza avere il preconcetto tipo: "a Roma ti scippano, sono poco rispettosi, ti truffano, ecc... ".

Com'è avvenuto il suo accostamento verso la canzone?

Ho vinto un concorso alla RAI nel '55 e nel '56 sono stata scritturata per un anno sempre per la RAI. A dire la verità non avevo voglia di fare musica leggera, perché ascoltavo e apprezzavo la lirica, sinfonica, venivo da un genere di musica cosiddetta "colta". Poi mia sorella m'ha convinta a fare 'sto concorso, l'ho vinto, e da li sono diventata Miranda Martino, in un batter d'occhio, senza fare gavetta, senza fare niente, senza studiare. Devo dire che Mamma Natura mi ha dotato di una bella voce. Dopo aver capito, dopo essere consapevole d'avere questa voce, di questo dono poi lo si coltiva...

Un suo sogno nel cassetto?

Fare una trasmissione culturale sulla potenzialità della voce, sia cantata che parlata. Poi mi piacerebbe fare un CD con delle nuove canzoni che ho in mente da tempo. Le canzoni che propongo al pubblico: "Semo gente de borgata - Amore, amore, amore, amore - La festa de Cristo Re - Lella - Vojo er canto de 'na canzone' - Fijo mio" ed ogni volta sono accolte con molto calore.