Andrea Lehotska (showgirl)  Milano 21.10.2010

                             Intervista di Gianfranco Gramola

Una bella ragazza che ama sfrecciare con la sua Ducati e sogna di andare in Asia

Il suo sito ufficiale è www.andrealehotsla.com  

La showgirl Andrea Lehotská è nata a Nitra (Slovacchia) il 2 dicembre del 1981. Ha vissuto a Bologna (ora sta a Milano) dove ha studiato presso una scuola per interpreti. È nota per aver recitato come protagonista in “Senorita” ed “E”, due video dell'album di Vasco Rossi. In seguito diventa valletta di “Markette”. Durante alcune puntate del programma si fa notare per il proprio umorismo e la propria disinvoltura nel parlare di sesso. Recita la parte della vittima di un disagio giovanile, e viene presentata da Piero Chiambretti come autrice di un libro pubblicato all'estero, dal titolo “ Sexappeal di un cotton fioc”. Si tratta probabilmente di una beffa orchestrata dagli autori del programma insieme alla modella. Nel 2007 ha partecipato al programma condotto da Barbara D’Urso “Uno, due, tre, stalla” in onda su Canale5. Nel 2008 fa parlare di sé per la sua love story con il filosofo Stefano Bonaga, storico ex di Alba Parietti. Nel 2008 interpreta il ruolo di Bibi nel film “Albakiara” di  Stefano Salvati. Nel 2010 partecipa al programma “Sugo” su Rai4 e da settembre è volto femminile (con Lydie Pages) del Chiambretti Night su Canale5. 

Agenzie

Look Now - Look Models International – Prague - Viper Models - Imagines Model Management - Time Out Management -Models Affair.

Ha detto:

- Uscirà il mio libro dal titolo Sex appeal di un cotton fioc. E' un diario che inizialmente non era destinato a essere pubblicato: si tratta di alcune mie riflessioni sugli uomini. Il cotton fioc si usa da entrambi i lati, un uomo no, quindi il cotton fioc è più sexy.

- Io aspiro da sempre a essere tette e culo, ma non ci sono riuscita. E poi siamo seri, ti immagini una valletta che dice:"Io non l'ho mai data per lavoro?".

- Il “Come stai?” non è per nulla banale, perché è la domanda alla quale uno, rispondendo, mente più facilmente.

- Mi piace posare perché è il modo più veloce per avere i soldi. Mi piace recitare perché sono schizofrenica e non devo mai essere io. Mi piace scrivere perché mi annoia parlare con la gente, e la carta almeno non risponde. E poi faccio anche la fotografa, perché amo cogliere l'attimo

- Mi sento bella quando libero un posto ai vecchietti sull'autobus, quando vado al canile, quando non butto sigarette non biodegradabili sulle piste di neve, quando porto del cibo a un barbone.

- In Italia è meglio esser figa che intelligente, tanto la maggior parte delle persone è più brava a guardare che a pensare.

Intervista

Quando sei venuta in Italia, Andrea?

Sono venuta in Italia a trovare una mia amica, anche lei straniera che stava con un ragazzo e che avevo conosciuta in un concorso fatto da italiani in Egitto. Sono venuta a trovare lei e io in quel periodo vivevo in Svizzera e non sono più ripartita.

Dove vivevi in Italia?

A Bologna. Ho iniziato a lavorare in agenzia con lei perché io sono interprete di base e mi hanno spiegato in poche parole che in Italia si guadagna meno con il cervello che con le altre cose (risata).

Com’è iniziata la tua avventura nel mondo dorato dello spettacolo?

La prima cosa che ho fatto se ricordo bene è stato il video di Vasco Rossi.

La tua più grande soddisfazione artistica?

Non l’ho ancora avuta, Gianfranco.

Le tue ambizioni, quali sono Andrea?

Fare qualcosa che mi renda felice e che non è necessariamente la Tv perché non l’ho mai voluta fare… è la tv che ha voluto fare me (risata).

I tuoi genitori che futuro sognavano per te?

Dentista, come loro. Più che altro perché in un paese difficile come il mio, ereditavo gia una bella clientela e quindi partivo avvantaggiata senza sbattermi più di tanto. Non immaginavano che alla fine, sarei scappata via di casa a 15 anni.

 

Hai avuto delusioni nel campo professionale?

No! Professionale, no. Forse da parte di persone di cui mi fidavo ciecamente sono rimasta delusa. Ma sono cazzate, tipo di quello che va a dire in giro che gliel’ho data e cose così. Però non è che mi delude più di tanto sta cosa, mi diverte e basta.

Compromessi ossia sesso in cambio di lavoro? Ti è mai successo?

A me è successo una volta in sette anni che lavoro in Tv. Penso che l’uomo non è stupido e capisce subito chi ha davanti. Se ti presenti ad un provino con tacchi a spillo e minigonna e dici:”Farei di tutto pur di diventare famosa” è un invito a nozze. A me sinceramente no, perché mi si legge in faccia che non la do (risata).

Hai mai rifiutato di fare dei lavori? Se si, perché?

Ho rifiutato dei lavori perché vado a pelle. Se una persona non mi convince “chimicamente”, oppure si spaccia per uno super illuminato che fa finta di farmi un favore quando mi chiama per lavorare, rifiuto.

Hai mai pensato di mollare tutto e di cambiare lavoro?

Ogni giorno. Io mollerei tutto oggi stesso per trasferirmi in Asia, ma per trasferirmi lì devo avere abbastanza soldi per viverci. Quindi come penso ogni giorno di mollare, penso anche che non è ancora ora.

Perché in Asia? E’ un continente che ti affascina?

Perché mi sento asiatica nella mentalità, nel cuore, nel modo di vedere le cose e di vivere e amo la loro filosofia. Loro non hanno niente e sono felicissimi, noi abbiamo tutto e siamo sempre incazzati e sempre di corsa.

Quando non lavori, quali sono i tuoi hobby?

Quando non lavoro faccio la fotografa, vado in moto e leggo un bordello di libri, tutta la notte praticamente.  

Che tipo di libri?

Serial killer, gialli o libri che raccontano storie vere, tratti dalla cronaca, biografie… e difatti il mio programma preferito è”Chi l’ha visto?”.

Chi porteresti con te su un’isola deserta?

Una persona fisica per forza?

Una persona oppure un oggetto.

Forse mia sorella perché è la persona che meno conosco al mondo. Se dovesse essere un oggetto, direi lo spazzolino per i denti.

Qual è la tua ossessione?

La mia vera ossessione sono i tappi in cera. Non so dormire senza!

Hai mai fatto una gaffe?

Mille, non una (risata). Te ne racconto una divertente. Ero in macchina al semaforo e a fianco c’era un autobus. Mi suona il cellulare. Era una persona con cui lavoravo occasionalmente, ma che non avevo voglia di sentire. Allora ho fatto uno di quei gestacci tipo “Vaffan culo” e ho buttato il cellulare di lato. Mi giro verso l’autobus e vedo uno che mi fissa ed era proprio la persona che mi aveva chiamata al cellulare (risata). Lui aveva visto tutta la scena dal finestrino dell’autobus. Ovviamente non ho più lavorato per lui. 

Hai mai pensato ad un nome d’arte?

No! Gia pensano che il mio sia finto. Ho un cognome che è difficile da pronunciare e  da scrivere e il nome che è da uomo. Va bene così.

Il complimento più bello che hai ricevuto?

Che sono una extra terrestre.

La cosa più cattiva che hanno scritto di te?

Che sono la Valletta di Chiambretti (risata). Ma in generale non leggo i giornali e non guardo le critiche. Poi a volte la gente  è cattiva e invidiosa.

Quali sono i tuoi tabù?

Tabù? Il fidanzato di qualche amica.

Cosa ne pensi della battaglia contro il fumo?

Io sono una fumatrice, però ammetto che se fossi al ristorante e il mio vicino di tavolo fuma mentre io mangio, mi darebbe molto fastidio. Però sono la prima che mi metto a fumare in discoteca di nascosto finché non mi becca il buttafuori.

Com’è il tuo rapporto con la Fede?

Sono buddista.

E il tuo rapporto con il denaro?

Odio i soldi, non li so gestire, non ci capisco niente e non mi piacciono, però servono.

Quando hai avuto la prima cotta? E l’ultima?

La prima cotta a 15 anni, l’ ultima un anno e mezzo fa.

Sei gelosa? Come reagisci ad un tradimento?

Gelosa? Sono talmente non - gelosa che passo per menefreghista.Il tradimento  non si può evitare, e non potrei stare male per una cosa che non ho potuto evitare.

Qual è il tuo motto?

Il mio motto me lo sono tatuato: Satia te sanguine quem sitisti. (Saziati del sangue del quale assetato fosti).  

Il regalo più bello che hai ricevuto e da chi?

Da un amico, un kit d’emergenza per la moto.

La dichiarazione d’amore più stramba e divertente che hai ricevuto?

Pazzie non me ne hanno fatte. Ricordo una dichiarazione d’amore che dice pressappoco così:”Ti amo così tanto che verso di te ho solo dei doveri, niente diritti”.

Con il successo sono cambiate le tue amicizie?

No! Sono sempre state pessime (risata). Sia prima che dopo. Ho pochissimi amici e frequento solo quelli che reputo sinceri, non finti. Me le so gestire bene le mie amicizie. Sento più vicino a me un barbone piuttosto di uno che mi sorride per interesse.

L’ultima volta che hai pianto e perché?

La cosa che mi commuove sono le commozioni degli altri.

Qual è il tuo punto debole?

Punto debole? Sono troppo altruista con gli estranei.

L’errore che non rifaresti?

Non farei più l’errore di volere a tutti i costi il permesso di soggiorno! :)

Cosa non sopporti?

Non sopporto il non rispetto per ciò che ci circonda - cose, persone, lavoro.

Un capriccio che vorresti toglierti?

Più che capriccio è un desiderio, cioè attraversare in moto l’Asia.

Hai un sassolino nella scarpa che vorresti toglierti?

Sassolini da togliere non ne ho.

Cosa ti rattrista di più e viceversa ti rende allegro?

Mi rende triste vedere i test sugli animali e mi rende allegra non comprare i prodotti testati sugli animali!

Un tuo vizio?

Non ho vizi, ahimé (a parte il fumo).

A quale trasmissione televisiva non rinunci?

A “Chi l’ha visto?”.

Tatuaggi e piercing?

Ho sette tatoo, in latino e in thailandese. No piercing.

Hai dei complessi?

Si! Il complesso del canino storto.

Quanto ti influenza l’oroscopo nella vita quotidiana?

Non leggo l’oroscopo!

Com’è Piero Chiambretti a telecamera spenta?

E’ uguale identico a quando è accesa la telecamera. Inoltre è pignolo, professionale e mi da del lei. E’un po’ più severo di come si presenta in Tv. Si incazza con tutti, ma in modo costruttivo.

A chi vorresti dire grazie?

Non sento di dover ringraziare nessuno, perché nella vita ho ricevuto pochi favori, però mi sento di dire  grazie, per com’è andata, a Vasco Rossi e alla Ducati che mi ha fatto conoscere una sua meravigliosa moto che è appena uscita.

Ti piace sfrecciare per le strade italiane?

No! Io non corro tanto. Anche perché le leggi e le strade italiane non lo permettono.

Progetti?

A dicembre facilmente partirò per l’Asia e poi penserò a qualcosa di costruttivo. Per il momento mi allontano il più possibile dal lavoro.

Conosci bene Roma?

Si! C’ho abitato un anno fino a tre giorni fa. Adesso vivo a Milano.

Quando ci sei stata a Roma la prima volta?

La prima volta avevo 11 anni, perché mi hanno portato i miei genitori dalla Slovacchia, appena hanno aperto le frontiere. Ricordo che proprio a Roma ho visto la prima siringa di un tossico della mia vita e sono rimasta sconvolta. Ricordo anche che mi sono fatta il bagno in una fontana di Roma, perché faceva 40 grandi. Ero abituata a casa mia con meno 40 e quindi per me a Roma faceva un caldo pazzesco. Roma mi  piace perché ha tanto verde, ci sono tanti spazi luminosi e un filosofia di vivere bellissima, tutto il contrario di Milano.

In che zona hai abitato?

In zona Montesacro.  

Hai apprezzato la cucina romana?

Con la cucina romana e in generale non ho un buon rapporto, perché no godo a mangiare. Mangio per sopravvivere, però non mi piace mangiare.

C’è un angolo di Roma che ami particolarmente?

Non è che c’è un angolo di Roma che mi piace, direi che tutta Roma è bella. Quando scorazzavo con la moto, mi piaceva andare fuori Roma, dalle parti di Tolfa, per via della strada che per la moto è l’ideale.

Con i romani come ti sei trovata?

Pregi è che fanno ridere da morire, difetti è che cercano di fregarsi a vicenda, non c’è solidarietà in nessun lavoro, parlo di tassisti, pizzaioli, niente. E poi mi fanno morire perché hanno delle battute uniche. Ero in macchina al semaforo, a Roma, e si affianca un vetraio, ha bussato al finestrino, mi ha dato il suo bigliettino da visita e mi ha detto:”Ahò bella, un vetro a forma de core, te faccio” (risata). Mi ha fatto morire dal ridere. Un altro mi ha detto:”Ahò, er cappotto de saliva te faccio”. Battute tremende ma simpatiche che ti fanno sorridere.

Cosa provi nel tornare a Roma?

Non lo so. Pensa che in otto anni ho traslocato ben tredici volte. Ho vissuto in Austria, Svizzera, Italia e non mi affeziono ai posti dove ho vissuto. Ne ammiro la bellezza e apprezzo i posti. Tutto qui. Forse è meglio così, altrimenti se mi affeziono, quando vado via ci rimango male.

Hai vissuto a Bologna e adesso stai a Milano. Ti sei ambientata bene?

Si! A Milano sto bene. Prima o vissuto cinque anni a Bologna ed è un posto che dopo un po’ diventa piccolo, perché nessuno si fa i cazzi suoi. Tutti vogliono sapere tutto di tutti o pensano di sapere tutto di tutti e alla fine non sa niente o mette in giro chiacchiere inventate o per sentito dire. A Roma è diverso…. Ognuno pensa ai fatti suoi.