Claudia Peroni (giornalista sportiva)    Milano 18.6.2010

                           Intervista di Gianfranco Gramola

Una bella trentina nei box della Formula Uno

   

Il suo sito ufficiale è www.claudiaperoni.it  e la sua e.mail è claudia@claudiaperoni.it

Claudia Peroni è nata a Trento il 19/06/1957, ma è sanremese di adozione, perché ha imparato ad amare i motori proprio a Sanremo, seguendo le imprese dei piloti impegnati nei più importanti rally del mondo. La sua esperienza televisiva come giornalista inizia nel 1982 nella redazione di Grand Prix, Italia1, programma per il quale realizza servizi di Formula 1 e Rally, per poi diventare telecronista dai box dal 1992 al 1997, anni in cui Mediaset trasmette le gare di F1. Il suo debutto come conduttrice in studio avviene invece nel 1989 in Cadillac, Retequattro, programma che guardava al mondo dei motori in un contesto sportivo-mondano; seguito da Formula 1 Start, mezz'ora di tensione sportiva in diretta prima del via alla gara. Ha condotto Grand Prix Night, il programma di anticipazioni sul mondo dei motori, in onda il sabato sera su Italia1 e Italia1 Sport - Dopo Gara, insieme a Andrea de Adamich, il programma che ogni lunedì successivo al Gran Premio ne approfondiva i temi principali. Oltre a Mediaset nel 1997 ha collaborato con Telepiù, oggi Sky la prima televisione a pagamento in italia, dove ha continuato a presentare la diretta dai box del mondo dei motori. La sua passione per i motori la trasferisce anche nella vita privata. Per oltre 10 anni, è stata pilota di rally, specialità in cui ha ottenuto diverse affermazioni in gare di campionato italiano ed europeo; a questa attività ha abbinato programmi televisivi come Speciale Rally e Rally & Racing (in onda sempre su Italia1), di cui è stata autrice e conduttrice. Claudia Peroni è stata anche ideatrice e conduttrice di una rubrica Italia1 Sport - Dietro le quinte, appuntamento che ogni sabato proponeva servizi e interviste esclusive sugli aspetti segreti, sulle curiosità dei grandi protagonisti del mondo dello sport e dello spettacolo. Nel 2002 Claudia Peroni fa parte della squadra del motomondiale, conducendo il magazine Grand Prix Moto, mentre la domenica presenta insieme a Nico Cereghini l’approfondimento dopo gara Fuori Giri, il tutto sempre su Italia1. Prosegue inoltre la sua rubrica all’interno di Grand Prix, in onda la domenica su Italia1, rispondendo alle e-mail dei telespettatori, e successivamente seguendo alcune gare di Formula uno, realizzando in oltre le dirette per i telegiornali delle reti Mediaset. Dal 2000 per cinque anni è stata la voce ufficiale del gioco della Play Station1 e Play Station 2, Formula 1. Nel 2004, inoltre, è stata opinionista nel programma Griglia di Partenza sull’Emittente regionale Lombarda Telenova. Sempre Dal 2004 conduce anche il programma Radio Box su Radio Italia Solo Musica Italiana; in precedenza ha collaborato con Radio RDS e Radio RTL 102.5. Da Marzo 2008 ad oggi Claudia conduce Moto GP Quiz, striscia quotidiana dedicata alle due ruote, in onda dal lunedì al venerd' alle 13.25 su Italia1. Per il mensile Gente Motori, firma e realizza le rubriche “la prova di Claudia” e “Auto e Vip”. Alla scuola CEPU Formass insieme ad altri affermati giornalisti e conduttori Tv, tiene settimanalmente un corso per aspiranti telecronisti e conduttori televisivi. Oggi è Testimonial, anche mediante telepromozioni, e consulente di numerose e importanti aziende automobilistiche e non. Attualmente data la sua esperienza, credibilità e gradimento del pubblico, partecipa come ospite in vari programmi, anche “extra motori” e di varietà nonché, come opinionista, a “Controcampo”, programma di calcio e sport della domenica sera in onda su Italia1. 

Ha detto:

- Qualcuno avrebbe voluto mettermi il bavaglio e ancora ci prova, ma non hanno molto da sperarci: la sottoscritta ha energie da vendere e non si fa spaventare da nessuno.

- Una volta stavo intervistando Berger e Alesi che mi davano delle pacche sul fondoschiena... e così finì tutto su Striscia la notizia!

- Un’altra Claudia Peroni deve ancora nascere. Ma attenzione, non voglio sembrare presuntuosa: non parlo di doti professionali, ma di passione per il mondo delle quattro ruote.

- E' il colmo. Ho corso dieci anni nei really, ma ho paura dei granchi.

Curiosità

- E’ stata campionessa italiana di Back Gammon.

- E’ stata una delle poche ad aver intervistato Ayrton Senna, sulla griglia di partenza. “Ero giovane - spiega Claudia - e avevo appena cominciato a fare le dirette per Italia Uno. Forse per la fortuna del principiante, ebbi questa grande occasione”.  

- E' autrice del libro "La donna dei box", che ha appena finito di scrivere e che sarà nelle librerie entro il 2010. 

- E' iscritta all’Albo dei giornalisti professionisti dal 10.02.1999

- Dal 2000 per cinque anni è stata la voce ufficiale del gioco della Play Station1, Play Station 2 e Formula 1.

- In tutti gli anni di carriera giornalistica, Claudia ha sempre affiancato la sua immagine, come Testimonial (anche mediante telepromozioni), a marchi prestigiosi del calibro di Tim, Momo (per la quale è stata anche consulente), Sabelt, Seat, e Testimonial Leader Nuova Lancia Y.

- Ha partecipato e presentato numerose conventions per marchi prestigiosi, alcuni tra i quali: Fiat per la presentazione de La Grande Punto a Torino - Le Generali Assicurazioni - Inaugurazione Store Ferrari di Milano - Monte Paschi - Spot televisivo Parmalat.

Intervista

Claudia è a Milano, nel suo bell’appartamento di via Santa Marta. Accetta molto volentieri questa intervista, perché si parla di un argomento a lei caro: il suo Trentino e la grande passione per i motori.

Sei una trentina doc, vero?

Si! Sono nata a Trento, esattamente a Villa Bianca che era dei miei genitori, di mio papà e che ha chiamato Villa Bianca in onore di mia mamma che si chiamava Bianca.

Che ricordi hai della tua infanzia trentina?

Ricordi meravigliosi. Mia mamma era di Fiera di Primiero e quindi io ho vissuto tutta la mia fanciullezza e tre mesi di vacanze dalla scuola sempre a Fiera di Primiero, come una zingarella. Lì avevamo un albergo e quindi io ero proprio la reginetta del paese. Scorazzavo in lungo e in largo insieme agli altri bambini e  giocavamo tutti insieme. Eravamo una bella compagnia. Si! Ho dei ricordi meravigliosi del mio Trentino e tutt’ora ci torno spesso come sciatrice. Mi piace moltissimo sciare e naturalmente il Trentino è la mia meta preferita, soprattutto Madonna di Campiglio.

Quali sono le zone di Trento che ami?

A parte Villa Bianca amo molto piazza Duomo che trovo spettacolare e mi piace tantissimo. Poi ho nel cuore Piedicastello e quella zona dietro il Doss Trento, perché ho dei bei ricordi e perché ci vive la mia zia preferita, zia Magda.

A Trento hai lasciato molti amici, qualche ex?

Ex no (risata). Tanti amici sicuramente.

Cosa ti manca del Trentino a parte la famiglia?

Oltre ai genitori ho dei parenti in Trentino, quindi appena posso una scappatina in Trentino la faccio volentieri per andare a trovarli. I miei zii e i miei cugini fanno la grappa Bertagnolli, a Mezzocorona. Quindi vengo spessissimo in Trentino perché io lo porto nel cuore e le mie radici sono lì. E mi accorgo di essere trentina in certe cose,  perché sono proprio determinata, grintosa come una montanara, testarda e ho una determinazione che secondo me deriva dal fatto di essere trentina.

Come è iniziata la tua avventura nel mondo della televisione?

È iniziata per amore di un pilota di really (di nazionalità finlandese, ndr.), che era definito l’Ayrton Senna del really e per seguire lui mi sono inventata di sana pianta di essere giornalista e mi sono improvvisata intervistatrice (risata). E ho avuto la fortuna di iniziare subito con Grand Prix e poi Italia1, poi sono andata a fare la diretta della Formula Uno e poi le moto, il Moto Mondiale e così via.

Hai mai avuto delle delusioni nel mondo del lavoro?

Più che delusioni la parola giusta è difficoltà, perché il mondo dove lavoro è un mondo difficile per una donna e ne ho avute parecchie. Io ho sconfinato in un mondo di uomini e me ne rendo conto. Ho anche corso 10 anni nei really come pilota, e chiaramente bisogna sempre vivere questo mondo da donna, secondo me. Non bisogna pensare di essere alla pari di un uomo. Ci sono delle cose per cui effettivamente un uomo è più adatto, perché per il rischio che uno affronta correndo, l’uomo è più portato a prenderlo al contrario della donna, quindi è più forte della donna. Ciò nonostante è stato difficile tenermi nel mondo del lavoro, perché c’è sempre un po’ di rivalità con gli uomini e dico con gli uomini, non con i piloti. I piloti devo dire che mi tengono anche in considerazione, perché conoscono la mia passione vera. Comunque mi sento continuamente sotto osservazione e messa alla prova.

Che ricordi hai come pilota di really?

Ho corso dieci anni sia nel campionato italiano, quello europeo e in quello mondiale. Devo dire che mi hanno dato grosse emozioni e un’andrenalina fortissima, che poi ho fatto fatica a ritrovare e che poi ho provato solamente nelle mie dirette televisive dai box della Formula Uno. Ricordo con molto piacere il really di Montecarlo, perché è stata una grande esperienza.

Mai avuto incidenti?

Come no. In una gara del campionato europeo di Madeira stavo per capottarmi, ma sono riuscita a tenere la macchina in strada grazie alla mia esperienza e ad una buona dose di fortuna. In quell’occasione mi sono veramente spaventata.        

Quante vittorie?

Tante! Ho vinto parecchie gare, specialmente quelle miste fra maschi e femmine.

Ma i tuoi genitori che futuro sognavano per te?

Mio padre che era medico, sognava per me una laurea in Medicina, mia madre invece mi ha lasciato libera di scegliere. Comunque mio papà adesso è abbastanza orgoglioso di quello che sono riuscita a fare nella vita e della mia carriera di giornalista sportiva.

Il complimento più bello che hai ricevuto?

I complimenti che ho ricevuto sono tanti e soprattutto costanti negli anni. Diciamo che ho sempre sentito la vicinanza del pubblico che mi segue in televisione e che segue i motori e che mi ha sempre detto:” Sei l’emblema della donna dei motori”. Questa per me è un gran complimento e una grande soddisfazione, perché ho sempre cercato di fare il mio lavoro con tanto entusiasmo proprio perché a differenza di altre donne che fanno il mio stesso lavoro, io l’ho anche vissuto in prima persona, correndo per dieci anni. E poi ho questa passione vera, profonda per i motori che magari le altre non hanno. Poi il fatto che questa cosa sia stata riconosciuta dal pubblico televisivo e anche da quello della radio (Claudia fa anche un programma su Radio Italia, ndr.), mi fa ancora più piacere.

Il tuo sogno nel cassetto?

Quello che non ho in questo momento, ma che ho intenzione di crearmi, cioè una famiglia.

A chi vorresti dire “grazie”?

A mio padre che ha creduto in me e che mi ha aiutato economicamente a fare questo lavoro, perché dovevo pagarmi le trasferte. Poi un grazie ad una persona molto importante di Mediaset, che ha deciso e che mi ha aiutato ad andare in Formula Uno.

Adesso vivi a Milano, ma un domani pensi di tornare a vivere in Trentino?

Perché no? Non lo escludo per niente.

Ho letto che hai vissuto anche a Roma.

Si! A 19 anni ho fatto l’assistente di volo per l’Alitalia e quindi mi sono trasferita a Roma. All’inizio ho vissuto a Ostia, poi sulla Cristoforo Colombo e poi all’Eur.

Come è il tuo rapporto con Roma?

Ogni tanto ci vado, perché nella capitale ho molti amici. Roma a me piace moltissimo, mi piace anche la filosofia di vita dei romani. Una filosofia sicuramente più bella e più vera di quella milanese.

Ti piace di più la cucina romana o quella trentina?

Io sono una mangiona, e come trentina anche una “sbevazzona”, cioè mi piace bere del buon vino trentino. Devo dirti che mi piace un po’ tutto, quindi mi piace sia la cucina romana e quindi i carciofi alla romana, l’amatriciana e la carbonara, anche se secondo me è più romana l’amatriciana, e adoro al tempo stesso la cucina trentina. Mi piace la carne salada con i fagioli, la polenta con le luganeghe, anche l’orzetto e poi la polenta e crauti che adoro tantissimo. Solo a nominare le specialità del mio Trentino, mi viene l’acquolina in bocca (risata).