Monica Ciccolini (giornalista e scrittrice)  Roma 25 marzo 2010

                            Intervista di Gianfranco Gramola

Una bella romana con l’Africa nel cuore

Monica Ciccolini, romana de Roma, due figli, quattro cani, diplomata e laureanda in giurisprudenza. Giornalista dal 1991, dirige con successo diverse testate nazionali tra cui il settimanale Cioè. Membro sostenitore della fondazione ONLUS African Project del Kenya. Attiva sin da giovanissima in politica nelle file del fronte della gioventù sino a candidarsi nel 1995 al Consiglio Regionale del Lazio nella lista di Alleanza Nazionale. Ottenendo 7000 voti, risultando così eletta. E' l'unica donna eletta ed è il Consigliere Regionale più giovane. Svolge il suo mandato come vicepresidente della commissione cultura e membro delle commissioni lavoro, politiche familiari e lotta alla criminalità. La Regione Lazio approva sei leggi regionali che portano la Sua firma. Nel 2000 si ricandida al Consiglio Regionale del Lazio ottenendo 6000 voti , risultando il candidato donna più votato nella Regione Lazio. Nel marzo del 2005 la direzione nazionale di alleanza nazionale la chiama quale membro del dipartimento nazionale delle piccole medie imprese e a presiedere la consulta per l'editoria, incarico affidatole dall'onorevole Antonio Mazzocchi. 

Ha detto:

- I quartieri sono ormai infestati dalle prostitute. A casa le mogli dei clienti rischiano di essere infettate da virus incurabili.

- La mia proposta di togliere la prostituzione dalle strade e renderla lecita all' interno di club privati, ( come a Parigi ), ha ottenuto i consensi di Forza Italia. Ma dai rappresentanti del mio partito (An), che e' piuttosto maschilista, ne sono arrivati solo due. Dalle forze cattoliche di centro, nessuno. 

- Il mio libro "Quasi quasi... mi faccio un gigolò", è un libro allegro, da ombrellone, che può far discutere ma ha una solida morale: essere felici di ciò che si ha.

- Nel Masai Mara abbiamo costruito un ospedale per i Masai e ci impegniamo perché i ragazzi vadano a scuola.

Curiosità

- Ha scritto due libri: Quasi quasi... mi faccio un gigolò" e " Il cielo bugiardo".

Intervista

Tu sei romana de Roma. In quale zona di Roma  hai passato l'infanzia?

Sono romana, anzi patrizia romana, visto che nel mio titolo nobiliare vi è scritto marchesa di Macerata, Tolentino, San Severino Marche, e pure Patrizia romana.

Quali scuole hai frequentato?

Sono stata dalle suore ma poi essendo un po’ ribelle ho dovuto cambiare spesso scuola. Ho terminato gli studi a Tivoli in un istituto linguistico, anche perché a Roma, in quell’epoca, il mio indirizzo equivaleva comunque a scuole private, quindi costosissime e con suore.

In quale zona di Roma vivi?

Vivo sulla Cassia circondata da animali e natura.

Attualmente com'è il tuo rapporto  con Roma?

Il mio rapporto con Roma e meraviglioso. Ho visitato tutti i continenti, alcune parti del mondo sono straordinarie, vedi Singapore, New York, altre sono romantiche Praga, Parigi, altre ancora divertenti, San Francisco, Madrid, Ibiza, ma Roma con le sue cupole, Trastevere, la sua mentalità da Marchese del Grillo è troppo bella!...

Com'è il tuo rapporto con la cucina romana? Trattoria preferita?

Ho un ottimo rapporto con la cucina romana. Adoro la pasta ed in genere i primi piatti. Mio padre Roy mi portava spesso dallo Scopettaro e li era un trionfo di rigatoni con la pajata, fettuccine alla papalina, etc…

C'è un angolino romano che ami particolarmente?

L’angolino di Roma che adoro sono tutti i Ponti. Li trovo straordinariamente belli, carichi di emozioni, di storia e di architettura.

I romani oltre ai tanti pregi hanno qualche difetto?

I difetti dei romani praticamente non ci sono, a parte il gettare per strada cartacce, rifiuti e dipingere i treni con quelle maledette bombolette spray che qualcuno definisce street art. Per me sono disegni da cretini invasati e basta.

Come vivi la Roma by Night?

Non vivo la Roma by night, anche se so che passeggiare per la vecchia Roma è sempre incantevole. Non vado più in discoteca da anni, ma mi piace ballare.

Com'è nato il tuo attaccamento all'Africa? Cosa ti ha colpito di questo grande continente?

L’Africa è l’altro mio grande amore, scoperto grazie ad un artista famoso, Armando Tanzini con cui legai 26 anni fa.

Pensi di trasferirti per sempre in Africa?

Un giorno mi trasferirò nel Masai Mara e aprirò una fondazione per il ripopolamento dei leoni, mia grande passione. Mi devo sbrigare, fra 20 anni non ci saranno più…

Scrittrice e giornalista. Com'è nata la passione per la scrittura? Chi te l'ha trasmessa?

La passione per la scrittura l’ho ereditata da papà che era scrittore, giornalista e sceneggiatore. Paolo Mosca è stato il primo a leggere il mio libro e ad incoraggiarmi attraverso una lettera nel proporlo ad una casa editrice, poi c’è stato l’incontro con la TEA editore e con il mio Editor Stefano Res, un uomo che mi ha aiutato molto.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione professionale?

La mia più grande sorpresa ed anche soddisfazione, è stata quella di essere stata scelta tra migliaia di scrittori.

Qual è stato l'incontro che ti ha cambiato la vita?

L’incontro che mi ha cambiato la vita è stato il momento in cui ho stretto tra le mie braccia mio figlio Edoardo, è stato il più bello. Ero giovane, avevo 21anni.

Chi è il tuo idolo?

Il mio idolo è Gesù. Poi anche se non esattamente così è stata madre Teresa di Calcutta. Vorrei essere umana un pochino quanto lei.  E poi Giovanni Paolo. L’ho conosciuto, aveva degli occhi così penetranti che ti aprivano l’anima.

Hai avuto delusioni?

La delusione l’ho avuta dalla politica che tanto ti chiede, a cui tanto dai, ma che ti volta le spalle per squallidi giochi di potere all’interno.

Rimpianti?

Ho il rimpianto di non aver vissuto all’inizio della mia vita come avrei dovuto.

La cosa più cattiva che hanno detto o scritto su di te?

La cosa più cattiva la scrisse Maretta Scocca. Disse che avevo uno sguardo ammiccante, forse mi fece un complimento, la poverina, senza saperlo. E poi la direttrice dell’Unità, per ovvie ragioni.

Che rapporto hai con la Fede?

Sono credente ma non vado in chiesa la domenica.

Di cosa ti occupi in Africa?

Sono sostenitrice economica e morale dell’Africa Project in Kenya. Abbiamo 70 bambini tra cui molti malati, gli diamo istruzione, cibo e tanto affetto.

Pensi spesso all'aldilà?

L’aldilà è un giardino meraviglioso ed io che ho il dono della scrittura automatica, scrivo qualche volta dei messaggi carichi di pace e di grande amore.

La più trasgressione delle tue trasgressioni?

Non trasgredisco mai, se non costretta dal proibizionismo e da chi è rimasto al tempo delle inquisizioni. Sono contro la droga, il fumo, gli abusi sui minori e sulle donne.

Hai un sassolino nella scarpa che vorresti toglierti?

Vorrei togliermene di sassolini dalle scarpe ma Madre Teresa me lo proibirebbe.

Ti ritieni fortunata?

Sono fortunatissima. Ho due bellissimi figli, cinque cani, un uomo che mi ama e diversi fidanzati con cui posso parlare alla pari ora che il rapporto si è esaurito e che sono i miei più grandi confidenti.

Hai mai pensato di scrivere un libro autobiografico?

“Il cielo bugiardo” in prossima uscita può ritenersi autobiografico.

Quanto ti influenza l'oroscopo nella vita quotidiana?

L’oroscopo non mi influenza. Io sono Leone ascendente Pesci, ma credo che ognuno di noi abbia in mano il proprio destino anche se talvolta non ce ne accorgiamo.

A chi vorresti dire grazie?

Vorrei dire grazie a quanti sopportano la mia indecisione, la mia solitudine voluta e amata, ai miei genitori, alle persone che amo e a cui sento che importa qualcosa di me.