Cristina Sofia Zadro (attrice, giornalista)                     Roma 26.2.2016                       

                           Intervista di Gianfranco Gramola

Una bellissima attrice dal cuore d’oro (sostiene i progetti per la Fibrosi Cistica e soprattutto sostiene l'operato che svolge sua sorella aiutando i bambini malati negli ospedali come clown dottore). Un suo sogno artistico? Lavorare in una kermesse canora.

 

Foto di Massimo Bartolozzi

L’addetto stampa di Cristina è Laura Gorini email: lauragorini82@gmail.com tel. 333/6434873

Curriculum

Ho frequentato il Liceo Classico Mamiani, uno di quelli storici e sovversivi dove mi hanno insegnato a non ragionare per compartimenti stagni ma collegando la filosofia con l'arte e la letteratura. Ho studiato tre lingue, inglese,  francese e spagnolo.  Ho cominciato a fare la modella all'università, dove ho studiato Storia dell'arte e mi sono laureata con Lode. Ho preso  il culturato ed organizzato mostre, e seguito un master in relazioni istituzionali.  Ho scritto Gli obelischi di Roma per la newtoncompton e collaborato attivamente con quotidiani storici di Roma come il Tempo. Nel 2007 prendo la tessera da giornalista.  A seguito collaboro con varie televisioni locali curando e presentando un salotto culturale. Vinco il primo premio Sulmona di Critica d'arte e diversi riconoscimenti di bellezza. Continuo la mia attività di critica e modella.

Intervista

Sei attrice, giornalista e presentatrice. In quale di queste professioni ti esprimi meglio?

Mi esprimo al meglio in tutto quello dove c'è l'arte di mezzo.

I tuoi genitori che futuro speravano per te?

I miei genitori sono stati molto orgogliosi quando mi sono laureata con lode in Storia dell'arte, hanno assistito ai sacrifici che mi imponevo per studiare con il massimo dei risultati, rinunciando a tanti divertimenti. Per me ci sono sempre stati in primis lo studio e il lavoro.

Foto di Massimo Bartolozzi

Chi per primo ha creduto nelle tue capacità come attrice?

Mia madre ovviamente, pregando di non fare brutti incontri...

Come ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo?

Mi sono avvicinata alla moda, poi molto tempo dopo sono stata notata ad una sfilata da un manager dello spettacolo e sono entrata nella sua agenzia a lavorare.

Conta di più la bellezza o la bravura? O ci vogliono tutte e due?

Contano entrambe, se le qualità sono insieme si è praticamente completi, ed è piuttosto raro.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione artistica?

La mia più grande soddisfazione è stato vincere il primo pieno come giornalista d'arte al Premio Internazionale di arte di Sulmona.

Il mondo della recitazione era come te lo immaginavi o ti ha deluso?

E' un mondo come un altro, la corruzione purtroppo c'è dappertutto, come comportarti rettamente dipende solo da te. Ho incontrato persone più deludenti fuori dal mondo dello spettacolo, che si professavano come i più per bene ed invece erano tutto il contrario. E' chiaro quindi che l'apparenza spesso inganna.

Prima di sfondare hai fatto qualche altro lavoro?

Ho sempre lavorato nell'arte.

Hai mai pensato ad un nome d’arte?

Ci penserò ora...

Il complimento più bello che hai ricevuto? E da chi?

Da Dino Risi prima che morisse lo incontrai ad una cena e mi disse che ero come la bella di Roma, dovevo fare cinema o un giorno me ne sarei pentita.

Hai mai lavorato per beneficenza, per solidarietà?

Si ho sostenuto i progetti per la Fibrosi Cistica e soprattutto sostengo l'operato che svolge mia sorella aiutando i bambini malati negli ospedali come clown dottore. Questa credo sia davvero una delle attività più lodevoli che esistano.

Hai mai fatto delle scelte di cui poi ti sei pentito?

In amore si, non nel lavoro.

Quando hai avuto la prima cotta? E l’ultima?

La prima è stata per Samuele Bersani. L'ultima per un ragazzo straniero.

La dichiarazione d’amore (o la lettera) più stramba che hai ricevuto?

Ho ricevuto lettere bellissime che conservo ancora oggi.

Pensi spesso all’aldilà?

Si sempre ho un rapporto molto stretto.

Com’è il tuo rapporto con la Fede?

Molto stretto, credo però in un'unica fede, le differenze ebrei, cristiani musulmani, mi annoiano molto, la trovo una ristrettezza mentale, Dio è lo stesso dappertutto non cambia nome passati i confini geografici, sono gli uomini che lo fanno.

Cosa ne pensi del nuovo papa?

E' un bravo papa ma per me l''unico papa che ha lasciato un segno indelebile è Giovanni Paolo II.

Hai un sogno artistico?

Mi piacerebbe lavorare in una kermesse canora.

Progetti?

In questo momento molti.

 

Foto di Massimo Bartolozzi

Qualche domanda su Roma. Quando sei venuta a Roma e come ricordi l’impatto?

Io sono cresciuta a Roma quindi l'ho vista mutare diciamo.

Quali sono state le tue abitazioni romane?

Ho vissuto vicino Piazza Bologna da ragazzina e poi a Monte Mario. Della prima casa ricordo un grande cortile dove giocavo con altri bambini, quando l'ho rivisto da grande l'ho trovato così piccolo. Bellissimo come cambiano le prospettive da bambini.

Attualmente com’è il tuo rapporto con Roma?

Io amo Roma è la mia città e nonostante i mille difetti che ha, per me è un luogo magico ed unico, ha tutto e non dimentichiamo tutte le mie comodità!

Com’è il tuo rapporto con la cucina romana? Cosa ti piace e viceversa?

Non mangio solitamente la cucina tipica preferisco piatti più sani e semplici, ma di tipico mi piacciono i carciofi alla giudia e le zucchine alla concia, due piatti ebraici tipici di Roma.

Frequenti una trattoria in particolare?

No.

La tua Roma in tre posti? (degli angolini che ami molto)

Aventino romanticissimo, il Palatino per isolarsi tra le rovine archeologiche e la chiesa di S. Maria sopra Minerva vicino al Pantheon.

Cosa ti manca di Roma quando sei via per lavoro?

Tutto.

Pregi e difetti dei romani?

Difetti l'arroganza e il pressapochismo, pregi l'essere alla mano, ma questo è ancor più evidente nei napoletani.

Cosa ti dà più fastidio di Roma? (a parte il traffico)

L'incuria, le buche e le raccomandazioni.

Come vivi la Roma by night?

Non la vivo, esco solo per eventi lavorativi altrimenti preferisco cenette romantiche lontano dalla gente.

Roma era o è la città più bella del mondo?

Prima lo era indiscutibilmente, ora dato l'aspetto decadente deve vedersela con Parigi.

Per un’artista Roma cosa rappresenta?

E' con Parigi la città migliore dove ispirarsi.