Fatima Trotta (attrice e conduttrice)                   Roma 7.3.2018

                               Intervista di Gianfranco Gramola

L’artista napoletana dal 13 al 25 marzo è a Roma, al teatro Brancaccio, con lo spettacolo Robin Hood. “Con questo musical ho realizzato un altro mio sogno. Gli altri? Non li svelo per scaramanzia”  

Per contattattare Fatima, la sua pagina face book è   www.facebook.com/pg/fatimatrottaofficial/about/?ref=page_internal

Vittoria Fatima Trotta è nata a Napoli il 2 luglio del 1986. Nel 2005 partecipa come "raccomandata d'Italia" alla trasmissione televisiva I raccomandati, presentata da Carlo Conti e nel 2006 a otto puntate della soap opera Un posto al sole d'estate. Nel 2007 è ingaggiata dalla compagnia del Teatro Tam Tunnel di Napoli, fucina di molti comici partenopei. Al Tam conduce lo show comico Si...Pariando, spettacolo che dal 2007 a oggi continua a registrare un discreto successo. Nel 2008 arriva l'esordio televisivo come conduttrice, insieme al duo comico Gigi e Ross, dello show Made in Sud, in onda sul canale Comedy Central. Il format diventa lo spettacolo di punta della rete, che decide di tenerlo nei suoi palinsesti per cinque edizioni. Questa conduzione le frutta nel 2011 il Premio Personalità Europea 2011 nella categoria Trasmissione Rivelazione dell'Anno. Nel 2012 Made in Sud passa in seconda serata su Rai 2. Dalla trasmissione televisiva è tratto lo spettacolo teatrale Made in Sud...noi restiamo qui. Dal 2013 Made in Sud è trasmesso sempre su Rai 2, ma in prima serata ed in diretta. Dal 16 settembre al 28 ottobre 2016 è concorrente della sesta edizione del programma Tale e quale show, condotto da Carlo Conti su Rai 1.

Cinema

Nel 2007 è protagonista del cortometraggio Le lacrime amare di Porto Marghera, con il quale partecipa alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2012 è tra i protagonisti del film 10 regole per fare innamorare per la regia di Cristiano Bortone. Nel 2013 recita nel film di Neri Parenti Colpi di fortuna. Nel 2015 recita nel film Matrimonio al Sud con Massimo Boldi.

Televisione

Veline (Canale 5, 2004) – Concorrente- I raccomandati (Rai 1, 2005) - Made in Sud (Comedy Central, 2008-2012); (Rai 2, 2012-in corso) - Tale e quale show (Rai 1, 2016) Concorrente

Filmografia

Cinema

L'ultima stella, regia di Gianbattista Assanti (2006) - Le lacrime amare di Porto Marghera, regia di Gianbattista Assanti - cortometraggio (2007) - 10 regole per fare innamorare, regia di Cristiano Bortone (2012) - All'ultima spiaggia, regia di Gianluca Ansanelli (2012) - Colpi di fortuna, regia di Neri Parenti (2013) - Andiamo a quel paese, regia di Ficarra e Picone (2014) - Matrimonio al Sud, regia di Paolo Costella (2015)

Televisione

Un posto al sole d'estate (Rai 3, 2006) - I misteri di Laura, regia di Alberto Ferrari - Serie TV (Canale 5, 2015)

Teatro 

Si... Pariando (Teatro TAM, 2008) - Made in Sud... noi restiamo qui (Teatro Cilea, 2012) - Robin Hood il Musical nel ruolo di Lady Marion con Manuel Frattini ( Medina Produzione- Tunnel Produzione 2017-2019 )

Ha detto:

- Fin da piccola sono stata una grande appassionata di musica, prendendo lezioni di canto lirico e solfeggio. inoltre sono sempre stata affascinata dai ritmi orientali, e per anni ho preso lezioni di danza del ventre.

- Made in Sud è un concetto, è una filosofia di vita, non un semplice programma, i ragazzi del sud si possono riscattare e avere il proprio spazio in un contenitore che prima non c'era. Diamo la possibilità a tanti comici del sud di avere il proprio spazio in tv.

- La riuscita di un tormentone sta proprio nel catturare le manie quotidiane della gente.

- Il pubblico è l’energia di un artista. Poi, nello spettacolo mi piace il fatto che esca una parte diversa di me. Sono una persona molto riservata, timida, introversa. Sul palco, c’è uno sdoppiamento della mia personalità. Adoro questo lavoro, perché mi permette di sfogarmi.

Curiosità

- Il 1º luglio 2016 si è sposata con Luigi De Falco, comico del duo “I gemelli De Falco. Il matrimonio tra Fatima e Luigi De Falco è stato celebrato a Mercogliano, in provincia di Avellino, dove vivono i genitori di lei.

- Nel 2011 ha ricevuto l’Oscar dei giovani-premio personalità europea.  

- Ha comprato una consolle per diventare Dj.

Intervista

Uno dei tuoi sogni era quello di fare un musical e grazie a “Robin Hood” si è avverato. Facciamo un po’ di promozione. Parlami dello spettacolo e di come ti sei preparata per questa nuova avventura artistica.

E’vero, il musical era uno dei tanti sogni che avevo nel cassetto. Mi era stato proposto altre volte però ho sempre rifiutato perché ero impegnata. Però quando mi è stata data la possibilità di fare un musical, affiancata da Manuel Frattini, che è il performer numero uno in Italia, non ho potuto assolutamente rifiutare questo tipo di proposta. Come mi sono preparata? Ho dovuto azzerarmi nuovamente, perché studiare per un musical significa imparare un nuovo tipo di stile, come il cinema, come la radio, la fiction. Il musical è un altro genere, non è solo teatro, ma è comunque essere un performer a 360 gradi, quindi cantare, ballare, recitare in contemporanea. Mi sono dovuta preparare tanto, abbiamo fatto un mese di prove di allestimento a Napoli, al teatro Cilea. E’ stata una bellissima esperienza perché il regista Mario Simone è stato molto bravo,  perché ha creato i  personaggi di Robin Hood e Lady Marian seguendo quelle che sono le caratteristiche caratteriali e anche fisiche se vogliamo, di noi stessi, per costruire questi personaggi. Questo è uno spettacolo che viene riproposto ad una distanza di nove anni, quindi è una scommessa, una nuova avventura, con una produzione diversa. Sia la Tunnel Produzioni che la Medina Produzioni hanno messo in scena questo spettacolo, però questo è completamente rinnovato, diciamo un po’ il Robin Hood 2.0

Quali altri sogni vorresti realizzare, Fatima?

Devo considerarmi abbastanza fortunata in quanto pian piano si sono realizzati già quasi tutti i miei sogni, perché ho lavorato in Rai, ho fatto un programma in prima serata, ho provato l’esperienza del cinema, della TV, della fiction, ecc … Mi manca forse la radio, mi mancano altri programmi che forse mi piacerebbe condurre. Ho qualche altro sogno nel cassetto ma non te li dico tutti per scaramanzia (risata).  

Mi racconti come ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo? Chi ti ha trasmesso la passione?

La passione, da come mi raccontano i miei genitori, era un po’ innata. Ognuno di noi ha una certa predisposizione per qualcosa. Mi raccontano che fin da bambina avevo una predisposizione  allo spettacolo,  fingevo di cantare sui tavoli con le forchette, recitavo, presentavo e facevo diventare gli utensili di casa dei microfoni. Anche mia mamma aveva una passione per il canto, inoltre io sono cresciuta con idoli come Raffaella Carrà, Lorella Cuccarini, Massimo Troisi, Edoardo De Filippo, Delia Scala. Sono cresciuta a pane e videocassette. Quindi inevitabilmente doveva uscire una figlia un po’ artista, tant’è vero che sono cresciuta proseguendo con i corsi formativi come artista, in quanto poi da adolescente, mi sono diplomata all'istituto professionale per la ceramica di Capodimonte e poi mi sono laureata in scenografia. Quindi bene o male gli studi formativi sono quelli. Tutto nasce lì. Un indole che era già presente in me. Mia mamma poi mi ha iscritto allo Zecchino d’Oro e devo dire che mia madre è sempre stata mia complice (risata).

E papà?

Mio padre all’inizio era un po’ restio. Lui è medico veterinario e quindi è abituato ad un tipo di visione un po’ diversa. Credeva che la mia predisposizione artistica fosse solo un gioco. Anche se all’inizio era un gioco, si è poi trasformato con il tempo in un vero e proprio lavoro.   

Fatima, fra le tue colleghe hai trovato più complicità o competizione?

Assolutamente e sempre complicità. Lavorare male è una delle cose più brutte.  Ovviamente un po’ di spirito competitivo è una caratteristica che mi appartiene, però è una sana competizione. Non sono una di quelle che strappa i capelli dietro le quinte.

Nei tuoi spettacoli hai mai fatto delle gaffe?

Gaffe ne ho fatte sicuramente, ma non eclatanti. Più che gaffe ho fatto tante cadute (risata). Scivolate sul palco ne ho fatte tante.

La popolarità crea vantaggi ma anche svantaggi. Mai avuto problemi di stalker o fan  troppo invadenti?

Stalker no, però tra i fan ci sono persone che insistentemente mi scrivono, però io non ci vedo niente di male o di marcio. I fan ci vedono come persone strane, come extraterrestri che fanno cose assurde. In realtà non è così. Io mi metto nei loro panni, vedono un personaggio che è sempre spiritoso, sempre sorridente e allegro però in realtà non è sempre così, perché siamo persone normali. C’è comunque qualcuno che mi segue costantemente, però li definisco i miei grandi fan.  

Prima di entrare in scena hai un rito scaramantico?

Si Gianfranco, ne ho diversi. Fra tutti c’è quello di ascoltare il pubblico, cioè prima di entrare in scena, che sia teatro o televisione, chiudo gli occhi e dal brusio capisco che tipo di pubblico c’é. Nel senso che entro in simbiosi con il pubblico. E’ come se fosse una sorta di legame che cerco di instaurare con il pubblico prima di entrare in scena.

Com’è il tuo rapporto con la fede?

Buono. Io vengo da una famiglia che è molto religiosa, poi mi chiamo Fatima, quindi figurati (risata). Anche se devo dire che il mio nome  non è questione di fede, ma è un gusto personale. In realtà io mi chiamo Vittoria Fatima Trotta. La fede comunque, in questo mondo, è quella che ci tiene con i piedi per terra.

Papa Francesco ti piace?

Assolutamente si. E’anche su instagram (risata).

A chi vorresti dire grazie?

Tanti grazie vorrei dire Gianfranco. Grazie alla mia famiglia, a mia madre in primis. A mia sorella, a chi ha creduto nelle mie capacità fin dall’inizio. Grazie a mia nonna che purtroppo non c’è più, vorrei dire grazie a mio marito che mi sopporta e un grazie a chi mi è stato vicino nei momenti di sconforto.

Hai uno sfogo, una delusione?

Noi che facciamo questo mestiere subiamo spesso delle delusioni. Quando vai a fare dei provini, specialmente agli inizi della mia carriera, molto spesso ti sbattevano  letteralmente la porta in faccia o mi dicevano “Grazie, le faremo sapere” . Questo quando ero sconosciuta, ora che sono più famosa per fare un provino, bene o male, mi salutano. Altre delusioni sono quelle di incontrare delle persone che si credono superiori rispetto ad una ragazza che sta affrontando questo mestiere.

Parliamo un po’ di Roma, Fatima. Ora sei nella capitale per lo spettacolo “Robin  Hood” . Ti piace Roma?

Roma è meravigliosa, perché ha tanti lati, un po’ come Napoli, perché è fatta di sfaccettature. E’ bella perché è caotica, è una città storica, è goliardica, è colorata e nello stesso tempo anche misteriosa. Roma è bella per questo. Io a Roma ho vissuto per un periodo, quando ho fatto gli studi formativi. Stavo a Trastevere, una zona giovane, fresca e mi sono divertita tantissimo. Adesso tornare a Roma per due settimane devo dire che sono molto contenta. Sono qui per lavoro, però non è che lavoriamo 24 ore su 24 e quindi non vedo l’ora di farmi una bella cacio e pepe (risata). Ingrasserò sicuramente.  

Ami la cacio e pepe e poi?

Adoro i carciofi alla romana e anche quelli alla giudia, che sono buonissimi. Non c’ è una cosa che non mi piace Gianfranco.

Hai una trattoria preferita?

Perché a Roma c’è un posto dove non si mangia bene? Fino ad adesso, dove ho mangiato, mi sono trovata benissimo.

Ora che sei a Roma, cosa ti manca di Napoli?

Sicuramente mi manca la famiglia. Ora che sono neo sposa mi dispiace che mio marito non mi potrà seguire sempre. Però mi manca anche il sole, ma adesso piove sia a Napoli che a Roma.

Con i romani, come ti sei trovata?

Bene. I romani sono caciaroni, sono simpatici, sono rumorosi. Noi napoletani siamo  molto affini ai romani, tant’è vero che nella nostra compagnia abbiamo diversi romani e devo dire che è una battuta dietro l’altra, di continuo,  e quindi non ci si annoia. Devo dire che siamo anche i più rumorosi, i più caciaroni. Poi abbiamo persone di Carrara, di Firenze, di Milano, della Sicilia, però i napoletani e i romani si fanno sempre riconoscere.

Tradiresti la tua Napoli per vivere per sempre a Roma?

Mai, Gianfranco, perché a Napoli ci sono le mie radici, la mia famiglia e anche mio marito.