Giulia Bevilacqua (attrice)      Roma 18.2.2016

                        Intervista di Gianfranco Gramola

Un’attrice bellissima e simpatica. Giulia da bambina recitava poesie, raccontava barzellette, reinterpretava ruoli dei film che amava... e si faceva sempre riprendere dalla telecamera di sua madre. "Roma? La amo questa città, ma viverci è faticoso"

Giulia Bevilacqua è nata a Roma il 19 maggio del 1979. Si diploma nel 1997 presso il liceo classico Dante Alighieri di Roma. Nel 2000 frequenta un corso di recitazione presso il Teatro Training Studio, con Luciano Curreli, per poi diplomarsi, dopo un corso triennale, alla Scuola Nazionale di Cinema. Nei primi anni della sua carriera gira alcuni videoclip, tra cui uno con i Bon Jovi e con Federico Zampaglione dei Tiromancino. Inoltre è protagonista di diversi cortometraggi. Nel 2003 debutta in televisione nella serie tv Un medico in famiglia 3. In seguito recita in altre fiction di Rai Uno: la serie Don Matteo 4 e le miniserie tv Don Bosco, per la regia di Lodovico Gasparini, La omicidi, per la regia di Riccardo Milani, ed Una famiglia in giallo, diretto da Alberto Simone. Nel 2005 interpreta Paola Alimonti nella serie tv di Italia 1, Grandi domani. Nello stesso anno debutta su Canale 5 nella serie tv Distretto di Polizia, in cui interpreta il ruolo della poliziotta Anna Gori, dalla quinta sino alla nona serie. Dopo aver debuttato in teatro nel 2004 con lo spettacolo Le ragioni della disfatta, diretto da Pierpaolo Sepe, nel 2007 appare per la prima volta sugli schermi cinematografici come co-protagonista del film Cardiofitness, regia di Fabio Tagliavia. Nello stesso anno è co-protagonista anche del film L'ora di punta, diretto da Vincenzo Marra. Nel 2009 è sul grande schermo con Feisbum! Il film, pellicola in otto episodi ispirata al social network Facebook. Inoltre è stata testimonial per l'iniziativa Giornate Amnesty 2009. Nel 2010 si ritrova sullo schermo televisivo in Ale e Franz Sketch Show, in onda a partire dal 21 settembre su Italia 1, in sedici episodi da venticinque minuti ciascuno. Nello stesso periodo gira il film Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato,insieme a Francesca Inaudi ed Enrico Silvestrin, con i quali ha già recitato in Distretto di Polizia. Ha recitato anche in alcune fiction come Dov'è mia figlia? e Il delitto di Via Poma entrambe andate in onda nell'autunno del 2011. Sempre nel 2011 recita nella fiction Nero Wolfe, in onda dal 5 aprile 2012 su Rai1. Nel 2012 ha partecipato al film 100 metri dal paradiso, uscito nelle sale l'11 maggio. Nello stesso anno ha recitato nella fiction Come un delfino. Ha inoltre condotto, su Italia 1, il programma La scimmia insieme a Niccolò Torielli. Nel 2014 è una delle new entry di Fuoriclasse 2, fiction con Luciana Littizzetto, Neri Marcorè e Fausto Maria Sciarappa, in cui interpreta il ruolo della prof.ssa di inglese Gaia Marciali. Il suo personaggio, che nella seconda stagione ha avuto una storia con il prof. di filosofia Tommaso Canfora (interpretato da Ettore Bassi), ci sarà anche nella terza stagione della serie, che andrà in onda nel primo semestre 2015.

Premi

Premio "Premio L'Oréal Paris per il cinema" in occasione dell Festival del Cinema di Venezia 2012.

Premio Miglior attrice alla 9ª edizione del Magna Graecia Film Festival (2012).

Premio L.A.R.A migliore attrice per Nero Wolfe, Il delitto di via Poma e Dov'è mia figlia - Roma Fiction Fest.

Premio "Oscar dei giovani 2011" in occasione della 41ª Edizione della "Giornata d'Europa".

Carriera

Teatro

Le ragioni della disfatta (2004) - Due partite (201

Cinema

Cardiofotness (2007) - L'ora di punta (2007) - Feisbum! Il film (2009) - Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato (2011) - 100 metri dal paradiso (2012) - Tutta colpa di Freud (2014) - Natale col boss (2015) - Tiramisù (2016).

Televisione

Un medico in famiglia 3 (2003)- Don Bosco (2004) - Don Matteo 4  (2004) – Barbieri (2004) - Nessundorma (2004) - La omicidi (2005) - Una famiglia in giallo (2005) - Grandi domani (2005) - Distretto di Polizia (2005-2009, 2011) 30 enni ma non troppo  (2008) - Ale e Franz Sketch Show (2010) - Stracult (2010) - Dov'è mia figlia (2011) - Il delitto di Via Poma (2011) - Nero Wolfe (2012) - La Scimmia (2012) - Come un delfino 2  (2013) - Fuoriclasse 2 e 3 (2013/2014) - Una pallottola nel cuore (2014) - È arrivata la felicità  (2015).

Cortometraggi

Syrien (2000) - Quid pro quo (2000) - Provini per un massacro (2000) - Gem (2001) - Mozzarelle in carrozza (2002) - Nessuno torna indietro (2002) - Il linguaggio dell'amore (2002) - Achille e la tartaruga- (2005) - Il grande spettacolo (2008) - Un ottimo lavoro - (2010) - L'importanza di piacere ai gatti- Alice (2011).

Ha detto:

- La moda mi diverte: la guardo, la seguo, ma fino a un certo punto, perché poi devo sentirmi a mio agio con quello che indosso.

- Il mio mito è Monica Vitti. Unica e irripetibile, bellissima, simpatica, brillante, intelligente con la capacità di passare dal drammatico alla commedia senza perdere un briciolo di credibilità. Rappresenta l’apice del talento.  

- Distretto di Polizia è stato un momento felicissimo della mia vita e sarò sempre grata a Pietro Valsecchi di avermi scelta. È stata una grande palestra.

- I miei genitori, entrambi architetti, volevano che seguissi le loro orme. Così, a 20 anni mi iscrissi di nascosto a un corso di teatro e poi alle selezioni per il Centro sperimentale. Quando mi presero ero fuori di me: non potevo credere che a Roma ci fosse una scuola come quella di Saranno famosi.

Intervista

Com’ è nata la passione per la recitazione (mi racconti i tuoi inizi)?

Sono la piccola di casa, ho tre fratelli più grandi e sono sempre stata la giullare della famiglia. Intrattenere e far divertire loro è sempre stato un gioco fantastico soprattutto per me. Recitavo poesie, raccontavo barzellette, reinterpretavo ruoli dei film che amavo ... e mi facevo sempre riprendere dalla telecamera di mia madre.

Prima di fare l’attrice hai fatto altri lavori?

No. A parte la hostess ai congressi e la baby sitter quando ero all'università prima per avere qualche soldino mio.

Io insieme a Giulia Bevilacqua al premio Simpatia 2016 (Campidoglio)

Il mondo del cinema era come te lo immaginavi o ti ha un po’ deluso?

Le aspettative sono sempre rischiose. Io sognavo di fare l’attrice e sono felice di esserci riuscita. Il cinema è un mezzo per sognare e far sognare. E ancora ci riesce. Poi sperare che alcune dinamiche possano migliorare è legittimo. 

Hai mai pensato ad un nome d’arte?

No.

Chi per primo ha creduto nelle tue capacità, nelle tue doti artistiche?

Il mio primo insegnante di recitazione che mi ha spinto a fare la selezione per il centro sperimentale (Luciano Curreli) 

Qual è stato l’incontro professionale che ti ha cambiato la vita?

Quello con Pietro Valsecchi. Lui mi ha scelta per Distretto di polizia e mi ha dato la possibilità di farmi conoscere e amare dal pubblico.

Stalking, compromessi pur di lavorare?Mai successo?

Mai.



Fra colleghi c’è più rivalità o complicità?

Io finora ho incontrato più complicità che rivalità. Sono stata fortunata e un po' voglio pensare me lo sia meritato!!!

Ti abbiamo vista nel film “Natale col Boss”, insieme ai mitici Lillo e Greg. Come hai vissuto questa esperienza?

Benissimo. È stato divertente e stimolante. Una nuova sfida e amo le sfide. Loro sono bravissimi e recitare con loro è stato uno spasso. Come fare un salto mortale in aria attaccata a due cavi!

Ora a cosa stai lavorando?

Il 25 febbraio esce nella sale il primo film da regista di Fabio De luigi: "Tiramisù". Un film divertente delicato e davvero delizioso. E poi sono su un nuovo set! Quello di una fiction ispirata a quella canadese di nome House husbands. Prodotta da Publispei per Canale 5.

Cos’hai sacrificato per arrivare al successo?

Niente. 

Un tuo desiderio?

Mi piacerebbe tanto lavorare con Paolo Virzì! Il mio regista italiano preferito.

Parliamo di Roma. In che zona sei nata e come ricordi la Roma della tua infanzia?

Sono nata in Prati, dove sono tornata a vivere da qualche anno. Mi ricordo i tanti negozi di via Cola di Rienzo, il gelato con la panna d'estate,  i coriandoli di carnevale a piazza Cavour, la prima nevicata a Roma nell‘85 con mio fratello a scivolare con lo slittino alla mola Adriana. Bellissimi ricordi.

In quali zone di Roma hai abitato?

Prati, Monteverde e Trastevere.



Com’è  attualmente il tuo rapporto con Roma?

Direi che potrebbe andare decisamente meglio. Amo questa città ma viverci è faticoso: la mobilità, la pulizia, tanta gente maleducata.

Nei momenti liberi, cosa ti piace fare?

Una passeggiata nel centro storico, rifarsi gli occhi e riempire l’anima della bellezza incredibile di Roma e dei suoi monumenti.

Ti piace la cucina romana? Trattoria preferita?

Adoro la cucina romana. Mangio tutto. Dalla trippa alla coratella ... per non parlare dei primi piatti come l’amatriciana e la gricia ... Il mio locale preferito è a Trastevere e si chiama “da Teo”.

Quali sono i mali di Roma che più ti stanno a cuore?

Non solo a Roma, ma ovunque mi sta a cuore la scuola, la formazione dei più giovani, che sono il nostro futuro. Che ultimamente vedo sempre più abbandonata e poco protetta. 

Roma per un’artista, cosa rappresenta?

Un ispirazione. La bellezza riempie il cuore. Bisogna cibarsene. Ma è anche rabbiosa, caotica, passionale, maleducata. Insomma ricca di tante emozioni e sensazioni diverse. Tutte fondamentali per un artista.