Justine Mattera  (soubrette)       Roma 9.2.2004

                              Intervista di Gianfranco Gramola      

Paolo Limiti: il suo pigmalione   

 

Il suo sito ufficiale è www.justinemattera.com

Justine Mattera è nata a New York, il 7 maggio del 1071, da una famiglia di origini italiane. Nel 1994, dopo la laurea in lingua e letteratura italiana alla Stanford University, si trasferisce a Firenze per completare gli studi. Per mantenersi inizia a lavorare come modella e cubista, ed è in una discoteca che viene notata da un produttore.  Justine inizia così a collaborare con Vannelli in alcune produzioni e nel 1995 incidono il singolo “ Feel it “, che si piazza al secondo posto della Hit Parade italiana. Si trasferisce a Milano e incontra il conduttore e autore Paolo Limiti che, dopo avere notato la sua straodinaria somiglianza con Marilyn Monroe la vuole nelle varie edizioni di “Ci vediamo in tv”. Dal  1999 al 2001 conduce su Tmc2  il programma di viaggi “Come Thelma & Louise” e nel 2002 “Urlo” su GayTv. Il debutto in teatro è datato 2003-2004 con il musical “Victor/Victoria”, per la regia di Carlo Insegno e l'estate successiva è in tournée con “Toccata e fuga”, diretto da Miko Magistro. Nel  2004-2005, ottiene un enorme successo come co-protagonista della versione musicale di “Cantando sotto la pioggia”, mentre nell'estate 2005 è protagonista nella commedia brillante “Troppi santi in paradiso”. Nel 2007 debutta sul grande schermo come una delle interpreti femminili del film di Abel Ferrara intitolato “Go Go Tales”. 

Ha detto:

- Sono legatissima al mio ex marito. Paolo resterà per sempre il mio pigmalione.

- La parte del corpo che preferisco? Il sedere... si può dire?

- Avevo 12 anni quando mia sorella si è ammalata di linfoma di Hodgkin, un male molto grave, un tumore. Il suo è stato un calvario durato anni. Ovviamente i miei genitori osservavano tutte le attenzioni a lei, ma io non capivo e mi sentivo trascurata.

- Paolo Limiti mi ha incontrato per strada e mi ha proposto di fare un provino per un suo programma ed io ho accettato.

Curiosità

- In passato è stata sposata con  Paolo Limiti e dal 2003 è legata sentimentalmente all'imprenditore milanese Fabrizio Cassata e il 22 agosto del 2007  nasce il loro primo figlio, Vincent.

- Nel 2001 auto - produce il suo secondo calendario. Realizzato dal fotografo Angelo Lanza, è stato un grande

- Ha sempre avuto il cruccio del seno piatto come un asse da stiro.

- Nel 2006 partecipa al reality La Fattoria,  dove si classifica terza.

Intervista

E’ in tournée teatrale con lo spettacolo “Victori,Victoria”.

Quando sei venuta a Roma la prima volta?

Sono venuta a Roma quando il Presidente della Repubblica era Francesco Cossiga e ci sono venuta da studentessa. Sapevo appena l’italiano e la prima cosa che siamo andati a visitare sono state le sculture del Bernini, la cappella Sistina e il Vaticano. Sono rimasta a bocca aperta perché essendo un’americana, l’Italia mi ha fatto l’effetto di farmi sentire in un altro mondo. Io sono neworchese e per me l’antichità e la maestà di Roma è tanto diversa da tutti gli Stati Uniti. Poi il romano è divertentissimo. Io a Roma ho dei bei ricordi e mi sono anche divertita tanto. Oramai Roma la conosco molto bene, perché la frequento dal ’92, da studentessa. Ci sono stata anche ultimamente, perché ho recitato in “Victor, Victoria”, però a Roma non c’ho mai abitato perché ci vengo per recitare e per le ospitate, quindi per lavoro o come turista per un giorno. Comunque quando ci vengo mi faccio una scorpacciate di matriciana, anche se la trovo un po’ pesantuccia.

C’è un angolo di Roma a cui sei legata da qualche ricordo?

Sono affezionata a diversi luoghi, per via di quando studiavo, però un a zona che adoro è villa Borghese e tutta quella zona intorno, come amo piazza del Popolo e tutto il centro con la sua stupenda piazza di Spagna e la meravigliosa scalinata di Trinità dei Monti. Noi in America non abbiamo tutte queste meraviglie.

Prima dicevi che i romani sono divertenti. Avranno anche qualche difetto, o no?

Diciamo che sono un po’ lenti, però a volte può essere anche bello, perché ci metti un po’ più di tempo a fare un lavoro ma lo fai bene e poi ci mette molto a mangiare a divertirsi e si dedica molto ai piaceri della vita. Comunque sono simpaticissimi.

Cosa ti da fastidio di Roma?

Ultimamente ho visto che, purtroppo, c’è molta spazzatura in giro per le strade. Una città così piena d’arte, piena di storia, piena di tesori e adesso anche piena di spazzatura e questo mi ha dato un po’ fastidio. La pulizia è importante, identifica una città.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione nel campo artistico?

Il mio disco che in Italia era al secondo posto, per me, è stata una grande soddisfazione. La prima a Roma, all’Olimpico, che ho avuto da parte del pubblico un buon riscontro, gli applausi in scena aperta. La prima volta che sono andata a “Carramba”. Ci sono tante soddisfazioni nella carriera di un artista, non ce n’è una in particolare, ma tante. Come quando ho preso la laurea. Comunque ultimamente questa opera teatrale: “Victor Victoria” un musical che sto facendo con Matilde Brandi, Paolo Ferrari e Gianni Nazzaro, mi da tante soddisfazioni.  

Delusioni?

Anni fa dovevo fare un programma molto carino, su Rai Uno, dove conducevo e parlavo di Formula Uno. Sono una grande appassionata di Formula Uno. Dovevo viaggiare, con la Ferrari, dovevo andare nei Box e vedere dietro le quinte, avevo il contratto in mano ed è saltato all’ultimo momento.

Com’è nata la tua passione per lo spettacolo?

Ma io sono sempre stata un po’ esibizionista, però per me è nata un po’ per caso. Mi hanno visto ballare in discoteca e parlare al microfono. Mi hanno offerto di fare un disco, è andata bene, poi mi hanno proposto di farne un altro e pian piano sono cresciuta; poi ho incontrato Paolo Limiti e mi ha offerto la parte di valletta nel suo programma. Ho iniziato a cantare, a ballare e adesso anche recitare pure. E’ stata un po’una serie di coincidenze, magari il destino c’ha messo lo zampino (risata).

I tuoi genitori che futuro volevano per te?

Volevano un futuro molto più concreto. Io ho due lauree e i miei pensavano che io volessi andare a lavorare in borsa o in banca o facessi la biologa, o dottore o avvocato. Non si aspettavano per niente che entrassi nel mondo dello spettacolo.

La cosa più cattiva che hanno scritto su di te?

Che sono solo una “sosia”, nel senso che valgo poco. A me dispiace quando scrivono queste cose.

Quali sono i tuoi hobby?

Leggo molto, ultimamente ho ricominciato a leggere i classici, delle poesie, e da poco mi sono messa anche a scrivere. Poi mi piace e sono fanatica della palestra, mi piace andare a correre, fare tante lezioni di ballo. Collezioni particolari non ne faccio a parte una bella collezione di CD, però collezione di farfalle, no (risata).

Un tuo pregio e un difetto?

Pregio è che sono molto determinata, tenace e costante e onesta per l’integrità. Difetto è che non sono diplomatica e tante volte sono impaziente.

Il tuo punto debole?

Secondo me sono troppo sensibile, tipo quando mi fanno una critica mi mette a terra. Il mio punto debole però può anche essere questo accento, questo fatto di essere nata in questo paese e avere questo accento americano, sono ormai sicura che non lo perderò mai.

Chi porteresti con te su un’isola deserta?

Il mio gatto (risata). E’ lui che mi ama di più! Ho il fidanzato, ma penso che è meglio se porto il gatto così almeno non litighiamo.

Che rapporto hai con la fede?

Sono cattolica. L’altro giorno ero ad Assisi ed io sono una che sente le energie e andando vicino alla Basilica di San Francesco mi sono sentita una strana commozione, devo dire. Io credo, magari non in tutte le cose che dice la Chiesa, ma credo in Dio e prego, lo sento, non sono molto praticante, ma in gioventù, con i miei genitori, che sono molto cattolici, ho frequentato molto la chiesa. Ogni domenica andavo in chiesa, al catechismo.  

Il complimento più bello che ti hanno fatto?

“Sei una rivelazione”, questo me lo hanno detto spesso ultimamente, grazie allo spettacolo che stiamo facendo.

Qual è il segreto del tuo successo?

I piedi per terra, l’ironia, io scherzo tanto su me stessa, sono molto autocritica e poi non mi prendo mai troppo sul serio pur prendendo molto seriamente il mio lavoro e l’impegno che ci metto.

Hai un sogno nel cassetto?

Ho tanti sogni nel cassetto, magari anche avere una famiglia, una parte in un film americano con Robert De Niro e un programma tutto mio. Ho tanti sogni nel cassetto. Io lavoro, ci metto tanto impegno e per fortuna arrivano i contratti di lavoro.

A chi vorresti dire grazie?

Ai miei genitori e a tutte la libertà che mi hanno concesso, perché pur non capendo cosa stessi facendo, mi hanno lasciato fare di testa mia. A Paolo Limiti, per tutte le cose che mi ha fatto fare in televisione e a tanti altri che mi hanno fatto crescere artisticamente.