Leontine Snell (ex Blue Bell)        Roma 30.11.1998

                          Intervista di Gianfranco Gramola

Mamma Leontine con le figlie Patrizia (a sinistra) e Nathaly

Leontine Snell, olandese, di origine indiana ha debuttato al Lido di Parigi a 15 anni, come prima donna, nella celebre compagnia delle Blue Bell. Con questo corpo di ballo ha girato mezzo mondo ed è proprio “sbarcando” in Italia che trova, oltre il successo, anche l’amore e il matrimonio. Si chiama Mario Caldonazzo. Da questa unione nascono due bambine: Nathaly (Caldonazzo, ndr) e Patrizia. A 35 divorzia e inizia ad insegnare danza, a fare la coreografa e a recitare in teatro con  Peppino De Filippo, in “Scala Reale”. Negli ultimi anni si è dedicato moltissimo alle figlie e ad insegnare danza Jazz. Tra le sue allieve famose ci sono Valeria Marini, Antonella Elia, Sabina Stilo, ecc… 

Ha detto:

- Ho debuttato a 15 anni. Dalla paura dimenticavo i passi e i movimenti: un’imbranata. Le piume mi spiazzavano e i tacchi a spillo non li avevo mai portati. Che sofferenza.

- Un mio sogno? Diventare la coreografa di mia figlia Nathaly.

Curiosità

- E’ di religione buddista.

- Insegna danza nello studio IARF di Roma.

- Dopo il divorzio dal primo marito, è stata la compagna del regista Dino Risi.

Intervista

Quando sei arrivata a Roma?

Sono venuta a Roma nel 1961, con le Blue Bell. Dovevamo partecipare alla trasmissione televisiva “Studio Uno”. L’impatto con Roma è stato molto belle e me ne sono innamorata ancora prima di conoscerla.

Poi c’hai abitato, vero?

Si! Perché mi sono sposata un italiano, da cui ho avuto due figlie. Prima abitavo in via Archimede, ai Parioli, poi in via Cortina D’Ampezzo e adesso sto sulla Cassia.

C’è un angolino di Roma a cui sei legata?

Mi sento legata ad un angolino dei Parioli dove andavo gia a 17 anni e dove vado tutt’ora. Lì c’è un mercatino che mi attira molto e in quel posto ho dei bei ricordi e tanti amici.

Quindi con Roma hai dei bei ricordi mi pare di capire.

Si! Ho un buon rapporto con la città eterna. Ogni tanto mi stufo un po’. C’è stato un periodo che ho fatto per tanti anni un po’ a New York e un po’ a Roma, così non avevo il tempo per annoiarmi. Una combinazione molto bella, perché a New York c’è l’energia giusta e a Roma c’hai spesso l’idea ma non c’è il progresso, perché è tutto fermo. Comunque con Roma ho un rapporto di amore e anche con la cucina , purtroppo, ho un buon rapporto (risata). Mi piace tutto, dalla pasta ai secondi e so anche cucinare molto bene la cucina romana e anche italiana in generale.

Come trovi i romani?

Sono parecchio superficiali. Io ho pochi amici romani, ho più amici che sono di Firenze, di Milano… Ho un buon rapporto invece con le donne romane, perché insegno danza e quindi sono spesso in contatto con loro e trovo che sono molto simpatiche e molto cambiate in questi ultimi 30 anni.

Quindi vuoi dire che è cambiata anche Roma?

Si! Adesso è più etica, più caotica. Io abito sulla Cassia e devo dire che la situazione è drammatica. Siamo in troppi.

Qual è il fascino di Roma?

Roma stessa! Roma è la città più bella del mondo. Io ho viaggiato proprio tanto e ti dico che non c’è nessuna città che puoi paragonare a Roma, nonostante qualche bruttura, vedi periferie. Ti ripeto che per me Roma è la città più bella al mondo. Una cosa che non mi piace è la maleducazione di certi romani e  il traffico ovviamente e anche la sporcizia. Però resta sempre la città più bella del mondo.

Se tu fossi mal posto del sindaco Rutelli, cosa faresti per migliorare Roma?

Prima di tutto, sembra brutto, ma io riaprirei Villa Borghese, perché mentre ci sono 4 signori che portano a spasso il cagnolino, intorno c’è proprio il caos totale. Queste cose le dico per i pedoni. Poi Rutelli ha fatto tanto. Ha fatto coprire le panchine per la gente che aspetta l’autobus. Questo è carino, almeno la gente che aspetta non si bagna quando piove. Poi ha fatto tante altre cose e ha dei bei progetti per il Giubileo.

Parliamo di spettacolo. Come sei entrata in questo mondo?

Ma io vengo da  una famiglia di spettacolo. Mio padre aveva una compagnia. Insomma tutti artisti.

Vedendo tua figlia Nathaly sul palco del Salone Margherita cosa provi?

Molta tenerezza ed emozione, perché s’è data tanto da fare.

Ma l’essere la mamma di un personaggio famoso ti crea vantaggi?

Mi fa molto piacere, perché automaticamente le altre ragazze della televisione vengono da me, nella mia scuola di ballo. Gigliola Cinguetti, Barbara D’Urso, Monica Guerritore e tante altre attrici, visto che poi gli serve  per il lavoro, vengono nella mia scuola. Vengono da me e questo, oltre che un vantaggio, devo dire che mi fa molto piacere insegnare loro qualcosa.

Hai un sogno nel cassetto?

Si! Di fare un libro sulla mia vita, una biografia visto che adesso va di moda. Ognuno di noi crede che nella propria vita nessuno ha sofferto così. Invece non è così. Nella vita ci sono anche momenti di gioia, non solo di sofferenza. Penso che potrebbe essere un bel libro, specialmente per le donne.

Progetti futuri?

Ho appena finito il film con Giuseppe Tornatore “La leggenda dell’oceano”. Ho curato le coreografie e adesso sto curandole anche per il film “Amore allo specchio”.