Trankida (cantautore)                          Modena  28.6.2017

                               Intervista di Gianfranco Gramola

La musica? Deve assolutamente far commuovere e far sognare”

E’ uscito “Com’è”, l’ album di Trankida. Nelle sue 9 canzoni parla prevalentemente d'amore, di storie che iniziano, finiscono o che vorrebbero iniziare ma soprattutto pone la figura femminile ad un livello di adorazione vera e propria.  

Il suo sito ufficiale è www.trankida.it per contattarlo rivolgersi a Clarissa D'Avena davenarb@gmail.com

Trankida (nome d’arte di Gabriele Tranchida) é un cantautore dal carattere funky amante della soul music. Nasce a Formigine, in provincia di Modena, il primo gennaio 1986. La sua voce calda e melodica lo accompagna sin da bambino, condividendo la passione per la musica dall’età di 10-11 anni insieme ad un amico chitarrista. Trasportato dalla voglia di far musica, nel 2002 comincia a studiare canto, influenzato dalla scena musicale piu’ importante degli anni ’90 e dallo stile pop americano che diventa subito il suo riferimento. E’ il 2007 l’anno in cui inizia a percorrere la strada del piano bar proponendo brani di grandi artisti come Michael Jackson, George Benson, Stevie Wonder, Luther Vandross, in alcuni locali modenesi. Nello stesso anno diventa parte integrante di un coro gospel ed e’ proprio tra le tante belle voci che emergerà anche la voce solista di TranKida. Questa esperienza lo porterà, nel 2008, alla pubblicazione di un album gospel. Nel 2009 Trankida inizia una nuova collaborazione costante con il mondo commerciale, ovvero produzione di cantati per sigle e spot radio/tv. Continua, in parallelo, a scrivere tante nuove canzoni ispirate dalle sue esperienze.

Intervista

Il 9 giugno è uscito il tuo nuovo album “Com’è”, registrato all’Alby studio di Modena è prodotto artisticamente da Alex Bagnoli per PALART Records. Questo tuo lavoro si avvicina al mondo del suono americano. Come è nata la passione per questo tipo di musica? 

Sin da ragazzino mi è sempre piaciuto il pop americano. Negli anni, ho poi cercato di ascoltare generi diversi e ho capito che tutta la musica fatta bene, è bella. Credo che la musica americana sia più libera nell'espressione rispetto a quella italiana. 

Hai qualche musicista in famiglia che ha influito sulla tua passione per la musica?

Mia sorella canta ed insegna canto. Negli anni, abbiamo cantato insieme in varie situazioni ma, nonostante ciò non posso dire di aver preso da qualcuno in famiglia. La musica, mi avrebbe colpito comunque. 

Quali sono stati i tuoi cantanti preferiti da ragazzo? I tuoi idoli? 

Uno su tutti: Stevie Wonder. Come musica italiana ho ascoltato molto Alex Baroni. 

“Com’è” è un album interamente biografico. C’è una canzone che ti descrive meglio?

Sono due: "Com'è" e "Pace ammirevole". 

Nel tuo brano “Com’è” parli della sofferenza nell’amore. Questo brano è nato da una delusione amorosa?

Certamente. Un amore a senso unico, un amore non corrisposto, per niente alla pari.  

Quale tecnica usi per le tue canzoni? Prima scrivi la musica e poi le parole o viceversa?

Di solito inizio con qualche nota accompagnata da una melodia vocale che poi diventano parole. Fino a che tutto non diventa poi più chiaro e definito.. 

Quante ore al giorno dedichi alla musica?

In questo periodo, poche.. Ascolto musica più che altro. 

Con quale cantante faresti volentieri un duetto musicale?

Difficilissimo dirlo! Apprezzo troppi cantanti per sceglierne uno. Ognuno ha una sua storia e con ognuno varrebbe la pena duettare. 

Come vedi il panorama musicale italiano? C’è spazio per le nuove leve?

Non vedo bene il panorama italiano. C'è poco spazio o meglio, gli spazi sono sempre più stretti ed è più difficile farsi sentire. Non bisogna comunque smettere di fare musica a costo di farla in camera propria, dietro a uno stereo. 

Nei tuoi brani c’è un messaggio che vuoi lanciare?

Bisogna vivere le cose in modo vero e sincero, sognando anche. 

La musica secondo te, deve più commuovere o più far sognare?

La musica deve fare assolutamente tutte e due le cose! 

La musica basta sentirla o anche capirla?

A volte basta solo sentirla, altre, bisogna capirla. È soggettivo. Basta vivere ogni cosa al momento giusto.

Hai un sogno professionale che vorresti realizzare? (Sanremo o qualche altra  manifestazione).

Il mio sogno è cantare davanti a un pubblico a cui piace quello che faccio. 

Prossimi impegni estivi?

Chiunque fosse interessato, può visitare il sito internet "www.Trankida.it" o la pagina Facebook "Trankida".