Brigitta
Bulgari (modella, ex pornodiva e DJ)
Padova 4.2.2026
Intervista di Gianfranco Gramola
“Il
mio uomo ideale? Non deve russare, deve sapere guidare la macchina e poi deve
sapere cucinare. Io stiro, lavo, faccio la lavatrice ma lui deve farmi da
mangiare, perché sono pigra”
Nata
in Ungheria da padre ungherese e madre svedese, parla anche italiano e
inglese. Durante il primo anno di college nel suo paese d'origine, dove stava
studiando per diventare avvocato, ha iniziato a fare la modella. Tre anni prima
della laurea ha ricevuto un'offerta da un'agenzia di modelle di Milano; ha
quindi deciso di abbandonare gli studi universitari e di trasferirsi in Italia.
Si è avvicinata al mondo del porno ricevendo un'offerta per partecipare
ad un film per adulti durante un servizio fotografico in una palestra. Nel 2003
ha quindi debuttato con lo pseudonimo di Brigitta Bulgari in Fashion,
film erotico diretto da Andrea Nobili e basato sulla sua vita reale come
modella. Nel 2004 è stata eletta Playmate dell'anno dell'edizione
ungherese di Playboy e Penthouse Pet del mese di maggio
dell'edizione statunitense della rivista. Tra
il 2004 e il 2005 è inoltre apparsa sulle cover di Max, , Maxim e
Boss Magazine ed ha partecipato alla trasmissione televisiva Cronache
marziane di Mediaset, abbinando alle apparizioni televisive spettacoli in
club. È stata sotto contratto per 4 anni con l'agenzia Pink'o e testimonial di
marchi di abbigliamento e distributori automatici. Nel 2007 ha partecipato ad
una puntata della quinta edizione di Ciao Darwin e, a partire dallo stesso
anno fino al 2011 ha posato per alcuni calendari.Si è ritirata come attrice nel
2008; nel corso della sua carriera ha partecipato complessivamente a 30 film.
Nel 2016 partecipa, interpretando sé stessa, al mediometraggio sociale Mamma
non vuole di Antonio Pisu, scritto, prodotto ed interpretato da Amedeo
Gagliardi.
Attività
come DJ
Nell'agosto
2010 ha iniziato a dedicarsi al Dj set, prendendo lezioni da DJ Junior, un
professionista ungherese. Nel settembre 2010 ha quindi debuttato ufficialmente
come disc jockey utilizzando lo pseudonimo di Brigitta Koss.
Intervista
Che
ricordi hai della tua infanzia, che ragazzina eri?
Un’infanzia
spensierata. Ero una ragazzina sempre sulla strada con il monopattino e con la
bici.
Sei
figlia unica?
No,
ho delle sorellastre. Una dal secondo matrimonio di papà e due da parte di mia
madre. Quindi siamo in quattro.
I
tuoi genitori che futuro avevano in mente per te?
Non
avevano in mente niente. Io ho fatto un anno di scuola da avvocato e a mio padre
andava bene così. A lui bastava che sua figlia fosse felice e sorridente. Non
mi ha mai criticato per il mio lavoro ed era sempre orgoglioso di me. Portava il
mio calendario al lavoro, quindi credo che un genitore sia contento quando il
figlio o la figlia trovano la loro strada.
In
quale occasione hai deciso di fare la modella?
Avevo
un’amica il cui papà faceva casting a Budapest. Un giorno è venuto un
italiano per fare un casting e sono finita a Milano.
Hai
lasciato l’Ungheria per trasferirti a Milano?
Si,
ho conosciuto i proprietari della Meijer un’agenzia di modelle che ha la sede
a Milano e abbiamo fatto il book fotografico, ho fatto un paio di casting
girando per Milano, cercando la fortuna.

Come
ricordi l’impatto con Milano, quali sono state le tue prime impressioni?
A
me è sempre piaciuta Milano perché è molto simile a Budapest. Una città
molto vivace, molto frenetica, che soddisfa molto l’occhio. Essendo di
Budapest sono abituata a vivere in una capitale, dove ci sono tante macchine,
tanta gente, tanti turisti quindi per me Milano è stata un’esperienza molto
positiva e fino ad oggi è la mia seconda città.
Dalla
moda al porno, com’è nata questa decisione? Per curiosità, per denaro, per
notorietà?
Io
ho abitato a Marina di Ravenna per quattro anni e frequentavo le zone di mare
come Riccione, Rimini e andavo a fare delle lunghe passeggiate. Un giorno ho
conosciuto Andrea Nobili che lavorava per la Pinko e parlando venne fuori
l’idea che avrei potuto fare qualcos’altro e mi propose di provare con
l’hard.
Com’è
nato il tuo nome d’arte Brigitta Bulgari?
Bulgari
è nata perché facevo delle serate con Riccardo Schicchi e giravo molto. Un
giorno eravamo all’aeroporto e siamo passati davanti ad un negozio della
Bulgari e ha pensato che Brigitta
Bulgari suonava molto bene. E così abbiamo deciso di usarlo come nome d’arte.
Hai
avuto anche dei problemi con la Bulgari, una causa legale.
Si
perché è stato fatto un calendario dove sono stati usati dei gioielli bijou
che compravo nei negozi dei cinesi e la Bulgari pensava che quelli erano i loro
gioielli e che io sfruttavo il loro nome per farmi pubblicità. Quindi
sostanzialmente è nata perché hanno sbagliato anche la scritta, hanno usato
proprio la scrittura di Bulgari. E’ più per quello che è nato il problema,
è stato più il nome simile che ha dato fastidio, la scrittura che è stata
copiata.
Con
quali pornostar di riferimento sei cresciuta?
Io
sinceramente non ho avuto degli idoli. In questo settore cerchi di avere un
compagno bravo, pulito e sono passati tanti anni da quando ho smesso con il
porno e non ricordo bene i nomi.
Fra
pornostar hai notato più competizione o complicità e amicizia?
Diciamo
che a quei tempi eravamo più concentrate sul lavoro. Ognuno pensava alla sua
carriera e a fare bene il proprio lavoro. Oggi forse c’è un po’ di invidia
e gelosia fra quelli che fanno questo lavoro. Secondo me anni fa c’era più
professionalità e questo settore aveva una certa magia. Oggi non ha più
questo.
Hai
mai ricevuto proposta indecenti fuori dal set?
Si,
chi è che non ne ha mai ricevuto. Una bella ragazza riceve spesso proposte di
questo genere ma mai volgari. Sarebbe strano che una non ne ricevesse e io non
posso dire di no.
C’è
stato qualche fan che ha fatto follie per te o ti ha fatto dei regali?
Follie
no, ma ci sono persone che ogni tanto mi scrivono dei pensierini per il mio
compleanno o mi regalano fiori. Grossi regali, non li voglio neanche. Se uno mi
fa un regalo piccolo lo accetto volentieri anche perché faccio contenta la
persona che lo fa.
Fuori
dal set eri una ragazza da feste e aperitivi o pigiama sul divano davanti alla
televisione?
Divano
davanti alla tv (risata). Da giovane, nel periodo di scuola, io non ero mai a
casa. Tutta la notte fuori, in giro o seduta nel palazzo a chiacchierare con gli
amici. Forse quel periodo mi ha fatto crescere tanto mentalmente che da grande
non ho più avuto questa necessità. Mi piace andare a ballare, per carità, però
decido io quando uscire e quando tornare a casa.

Hai
fatto dei calendari. Questo per soldi, narcisismo?
Li
ho fatti per regalare dodici scatti per i dodici mesi dell’anno. Ci sono
quelli che amano collezionare riviste, giornali e le fotografie per farsi fare
l’autografo. Io i calendari li ho fatti per mantenere una connessione con le
persone che mi seguono. Ti porto a casa il calendario con l’autografo e avrai
sempre un bel ricordo di me.
Tu
riguardavi i tuoi film? Eri molto autocritica?
No,
sono una persona che odia sé stessa, quindi non ho mai visto un mio film, anche
perché sono molto autocritica.
Qual
è stato il motivo per cui hai lasciato il mondo dell’hard?
Il
motivo è nato quando mi hanno arrestata per atti osceni in atto pubblico, nel
2011. Dicevano che io avevo fatto uno spettacolo davanti a dei minori,
logicamente con il tempo sono stata prosciolta perché logicamente io non posso
controllare i documenti delle persone presenti nella serata, non è compito mio
e da là forse sono andata in depressione, una forma di rabbia, e dopo
quell’esperienza mi chiamavano i locali per un’ospitata e mi proponevano di
fare la dj. Conoscendo varie persone del settore e avendo tanti amici dj ho
pensato di provare questa nuova professione.
Come
hai vissuto l’esperienza del carcere?
Credo
che per qualunque persona quell’esperienza sarebbe stato uno shock totale, ma
non quando sei dentro e passi la giornata, perché come i cani prendi
l’abitudine con un nuovo proprietario e quindi ti adatti a stare in un posto
con altre persone. E’stato più duro il momento quando mi hanno arrestato. Ero
in un locale a lavorare, mi hanno fatta scendere dal palco e mi hanno portata
via. Sono venuti con più macchine, neanche fossi una delinquente che ha
ammazzato delle persone. In prigione una persona si adatta, non posso dire che
sono stata bene perché è comunque togliere la vita a una persona.
In
carcere hai trovato più solidarietà o menefreghismo?
Molta
solidarietà, senza dubbio.
Ora
fai la dj. Quali sono le tue ambizioni?
Vediamo
innanzitutto come andrà il mondo perché con tutte queste guerre gira strano.
Io cercherò di dare sempre il meglio, ogni giorno vedo di imparare qualcosa in
più e auguro a Brigitta Bulgari tanta fortuna non solo come dj ma in generale
nella vita.
Oltre
al lavoro curi delle passioni nella vita?
Ho
sempre avuto la passione per gli animali. Ho tanti cani e mi prendo cura di
qualche animale che salvo dalla strada. Poi mi piace andare a sciare, mi piace
la montagna, mi piace viaggiare, visitare parchi giochi per rimanere un po’
bambini.
La
passione per gli animali l’hai ereditato dal papà o dalla mamma?
Secondo
me è una cosa che nasce dentro di noi.
Ora
sei impegnata o sei single?
Come
si dice “felicemente single”.
Come
deve essere il tuo uomo ideale? Che qualità deve avere?
Non
deve russare (risata), deve sapere guidare la macchina
e poi deve sapere cucinare. Io stiro, lavo, faccio la lavatrice ma lui
deve farmi da mangiare, perché sono pigra.
Tre
aggettivi per definirti?
Sono
una ragazza molto solare, una ragazza molto sincera e quello che penso lo dico,
sia nel bene che nel male. Poi sono una persona molto umile.
Hai
dei complessi? Cosa cambieresti del tuo fisico?
Tutto
dalla testa ai piedi (risata). Uno pensa che io sia una ragazza che si vanta
della sua bellezza. No, non è vero. Io sono molto critica con me stessa, sono
anche una gran pigra e potrei essere molto meglio ma per il momento mi
accontento così. Diciamo che una bella ragazza ha bisogno di volersi bene e
curare il proprio fisico, non dico di operazioni, ma di andare spesso dalla
parrucchiera, ogni tanto una lampada, un po’ di trucco… sono piccole cose
che ad una donna piace fare per apparire più bella. Le donne hanno già mille
pensieri e magari quando vanno in questi posti si rilassano e si liberano dai
pensieri.
Con
la cucina ti arrangi?
Sono
brava perché mio padre è un ottimo cuoco e io ho imparato da lui. Diciamo che
con i cibi ungheresi sono molto brava. Posso anche cimentarmi con il cibo
italiano. Amo molto la carbonara, un pasto semplice che mi è sempre piaciuto.
Mi piace anche la matriciana e la pasta con il ragù, ma se è fatto bene.
Il
tuo rapporto con i soldi? Sei formichina o mani bucate?
Ho
le mani molto bucate (risata), soprattutto se c’è da aiutare qualcuno. Ho
sempre aiutato tutti. Se io non avessi aiutato tante persone avrei sicuramente
molti più soldi.Sono molto generosa con il prossimo, perché sono cresciuta
senza soldi, nella povertà e ho apprezzato molto l’aiuto dei miei
concittadini, sono cresciuta così e non ce la farei mai a lasciare una persona
nella difficoltà. Sono troppo sensibile e generosa.
Nel
tuo caso la popolarità ti ha creato più vantaggi o svantaggi?
Se
guardiamo quello che ho in testa di buono, di valore dico che è uno svantaggio
perché non hanno visto niente di me negli anni, hanno visto solo una bella
ragazza, con un bel fisico, con delle belle qualità, quindi l’aspetto
esteriore ma non l’aspetto interiore.
Piercing
e tatuaggi, Contraria o favorevole?
Ho
avuto sia piercing che tatuaggi, ma ora non ho nessuno dei due.

Se
ti chiamassero in un reality, ci andresti?
Perché
no. Mi hanno chiesto spesso di partecipare perché come ti dicevo prima hanno
visto di me solo la figura della bella ragazza, ma non l’anima. Credo che
partecipare ad un reality mi darebbe l’occasione di far vedere come sono
dentro, sarebbe l’occasione per associare il personaggio con l’anima.
Ora
vivi in Veneto. E’ stata una scelta per amore o per lavoro o perché ti piace
il posto?
Da
queste parti si sta molto bene. Poi sono più vicina a casa mia a Budapest,
quindi ci metto molte meno ore. Però io sono una che si sposta molto, quindi a
volte mi sposto per lavoro e a volte per amore. Vado dove mi porta il vento
(risata).
L’ultima
volta che hai pianto e perché?
Un
paio di giorni fa, perché non sono mai contenta della mia vita. Sono una
ragazza molto difficile, sono molto sensibile e piango spesso. Basta anche una
musica, un ricordo di un momento e piango. E’ un accumulo di cose che fanno
molto bene all’anima.
Di
cosa hai bisogno per essere felice, cosa ti fa stare bene?
Dicono
che la felicità non esiste, ma c’è la strada per arrivare alla felicità.
Nella mia vita potevo fare meglio, sono molto autocritica. Se io guardassi me
stessa, mi darei due calci nel culo (risata) e mi direi: “Brigitte, potevi
fare meglio”.
Cosa
ti manca della tua Ungheria?
Mi
manca tutto dell’Ungheria. Il cibo del mio paese mi manca molto, come il
goulash e voglio sentire i gusti della paprika e del mio paese. Qui in Italia
mangio pasta e pizza, non ne posso più (risata). Tre volte all’anno torno in
Ungheria e carico la macchina di prodotti ungheresi che poi mi porto in Italia
per cucinare.