Iris Conforti (presentatrice, attrice e ballerina)    Brescia 16.12.2024   

                              Intervista di Gianfranco Gramola

“Ho scritto un format che si chiama “La voce del cuore”. In questo format io intervisterò persone che hanno avuto delle situazioni difficili nella vita, situazioni in cui credevano di non poterne uscire. Questo format ha lo scopo di far capire a tutti che possiamo uscire da quel tunnel buio in cui non vediamo la luce”

Contatti irisconforti@libero.it

Iris Conforti, bresciana, nasce come ballerina per poi avvicinarsi al mondo del canto e della recitazione. Ha preso parte e diretto musical fino a quando è diventata mamma. Da 5 anni fa la presentatrice di spettacoli itineranti ed eventi (regionali di Miss Italia, Una partita del cuore, Miss take the fight, La notte della Befana, La regata dei bambini), concorsi, eventi sportivi e aziendali ed eventi a scopo benefico. Ha preso parte a cortometraggi e ha appena terminato di girare un film in questo periodo.  

Intervista

Com’è nata questa passione per il mondo dello spettacolo? Hai artisti in famiglia?

No, in realtà l’artista sono io e credo di esserci nata perché ho iniziato a 5 anni indossando le scarpette da ballo e ho sempre voluto fare quello nella vita. Poi purtroppo sono sempre stata ostacolata perché i miei genitori non hanno mai voluto e il mio ex marito nemmeno e quindi l’ho sempre fatto in maniera molto ristretta. Una volta separata sono partita e mi sono lanciata alla grande.

La tua attività principale qual è?

Faccio la contabile nell’attività di famiglia, quindi nulla a che vedere con il mondo dello spettacolo.

Con quali artisti di riferimento sei cresciuta? Chi sono stati i tuoi miti?

Come soubrette è stata Raffaella Carrà e come presentatrice io ho sempre adorato Simona Ventura, perché è sempre stata la conduttrice del popolo, non è mai stata particolarmente altezzosa o una che se la tira. Lei è molto umile e molto spartana e questo è quello che arriva alla gente. Questo è quello che faccio io nelle mie presentazioni, arrivare alla gente perché per me è molto importante il pubblico, è fondamentale per noi artisti. Se non ci fossero loro non avrebbe neanche senso esistere. Io mi sono veramente ispirata a loro. Per quanto riguarda la recitazione mi sono approcciata al cinema lo scorso anno facendo un cortometraggio e adesso ho appena finito di girare un film a Roma che dovrebbe uscire a breve nelle sale e si spera anche in Rai. Si chiama “Se nel buio avrai paura” e ho fatto questo film con una produzione nuova, un gruppo molto giovane dove però hanno recitato anche personaggi come Diego Verdegiglio e Stefano Fresi.

A parte i film, altri lavori?

Ho fatto soprattutto presentazioni, ho presentato tutta la selezione regionale di Miss Italia e poi ho fatto un format che si chiama “Forever dance”, dove la danza unisce ogni genere e ogni anima, uno spettacolo che vorrei portare in tutta Italia e poi ho presentato tanti concorsi di bellezza e faccio eventi di tutti i tipi. L’altro giorno ho presentato un calendario fatto da ragazzi e ho fatto la presentazione del libro di Luana Borgia “Oltre i confini del proibito”.

Mi ha incuriosito un cosa, cioè che il venerdì hai un appuntamento in un locale con due artisti. Mi racconti questa cosa?

L’ho fatto ma adesso abbiamo smesso perché il locale aveva necessità di qualcosa di innovativo. Con due artisti conducevo tutta la serata ed era una cosa molto divertente. Si chiamava “Dinner show” e questi due artisti facevano spettacoli di burlesque e numeri un po’ particolari e io tenevo in piedi la serata coinvolgendo il pubblico. Abbiamo fatto un anno così e poi il titolare voleva qualcosa di diverso e quindi abbiamo smesso. Ma con loro abbiamo fatto altre serate in altri locali, però diciamo che non è quello per cui sto lavorando. Io voglio lavorare per arrivare ad una conduzione un pochino più elevata, più importante. Il mio sogno, la mia ambizione più grande è Sanremo e spesso mi domando perché non mettono una
co-presentazione di una persona non così conosciuta e una già affermata, così per far capire che Sanremo è di tutti. Sicuramente sarei in grado di affrontare una cosa di questo genere.

Ho letto che un tuo sogno è anche quello di essere testimonial di un brand della moda. Cosa ti affascina della moda?

La moda fa parte della cultura italiana, soprattutto Milano. Io fisicamente non sono una modella perché non sono alta però la moda dovrebbe imparare ad abbracciare un po’ tutti. Io potrei fare la fotomodella però, ho indossato degli abiti di stilisti che facevano e vestivano solo top model, ho partecipato anche ad una Fashion Week a Milano come modella fuori misura, perché ci sono le modelle curvy e io invece ho  vestito abiti adatti al mio fisico. Poi è vero che noi abbiamo questa idea che la moda è solo per le top model ma poi alla fine gli abiti chi è che li indossa? Li indossano tutte. Però mi sono sempre interessata alla moda, mi piace vedere l’evoluzione dell’abito e soprattutto come viene adattato e come viene studiato proprio per ogni singola personalità. Siamo tutte diverse, quindi è giusto che la moda abbracci tutte.

Quali sono i tuoi obiettivi  per il 2025?

I miei obiettivi sono quelli di fare qualcos’altro nel mondo nel cinema e condurre qualcosa di importante. Io ho scritto un mio format e mi piacerebbe tantissimo che questo potesse andare in tv e si chiama “La voce del cuore”. In questo format io intervisterò tutte persone che hanno avuto dei grossi problemi, delle situazioni difficili nella vita, che possono esser di salute, di amore e comunque situazioni in cui credevano di non poterne uscire. Invece poi alla fine hanno creduto in loro stessi, hanno lottato e si sono rimessi in gioco e sono diventati chi stilista, chi manager o altro. Io intervisterò un bambino di 12 anni che ha avuto un bruttissimo cancro, adesso è stato dichiarato guarito e lui si chiama Danny DJ e lui voleva fare il DJ e lo sta facendo a 12 anni. quindi questo format è un po’ la luce della speranza e ha lo scopo di far capire a tutti che non siamo mai soli e che possiamo tutti uscire da quel tunnel buio in cui non vediamo la luce. Questo è un po’ il mio messaggio e anche il mio scopo, cioè che mi piacerebbe che questa trasmissione potesse aiutare qualcuno a ritrovare la fiducia.

Per Natale cosa ti auguri?

Per Natale mi auguro semplicemente la serenità, mi auguri che i miei tre figli stiano bene e sotto l’albero trovare qualche bella sorpresa, magari qualche nuovo contratto.

Come riesci a conciliare lavoro e vita privata?

Considera che io alla fine faccio tre lavori, lavoro appunto nell’azienda di famiglia per otto ore al giorno e il fine settimana ci sono gli eventi e la famiglia ma riesco a fare tutto ugualmente. Questo correndo, perché sono sempre di corsa, con gli impegni  sempre a incastro. Io credo che sia tutta una questione di organizzazione perché la nostra vita è come un puzzle, devi riuscire a incastrare tutti i pezzettini affinché il puzzle prenda forma. La mia vita è un po’ così.

Hai mai lavorato per beneficenza, per solidarietà?

Assolutamente si. Ho fatto tanta beneficenza, adesso per dirti ho partecipato a parecchi eventi con l’ABE di Brescia, l’associazione bambino emopatico, che sono tutti bambini malati di cancro. Ne ho fatti tanti e continuerò a farne ancora perché credo tantissimo nella beneficenza, nella solidarietà e spero veramente nel mio piccolo di poter aiutare qualcuno.

Oltre al lavoro e la famiglia, trovi il tempo per curare delle passioni?

La lettura. Nel poco tempo libero adoro leggere e mi piace molto l’esoterismo, mi interessano queste  cose.