Nadia Battocletti (atleta)
Cavareno (Trento) 12.12.2024
Intervista
di Gianfranco Gramola
"L’ora migliore per gli allenamenti?
In inverno prima di pranzo e in estate prima di cena"
Nadia Battocletti è nata a Cles (Trento) il
12 aprile 2000 dal maratoneta Giuliano Battocletti e da Jawhara Saddougui,
ottocentista marocchina, ma cresce a Cavareno. Allenata dal padre, ex
mezzofondista e maratoneta, ha iniziato a praticare l'atletica leggera nel 2012
presso l'Atletica Valli di Non e Sole, per poi passare nel 2018 al Gruppo
Sportivo Fiamme Azzurre. A livello giovanile ha conquistato una medaglia di
bronzo e una d'argento rispettivamente nei 3000 metri piani agli Europei under
20 di Grosseto 2017 e nei 5000 metri piani agli Europei under 20 di Borås 2019.
Specialista della corsa campestre, è l'unica atleta (sia al maschile che al
femminile) ad aver vinto entrambe le competizioni giovanili degli europei di
cross per due volte. È infatti campionessa europea individuale di corsa
campestre per quattro edizioni consecutive, a Tilburg 2018 e Lisbona 2019 nella
gara U20 ed a Dublino 2021 e Venaria 2022 nella gara U23. Ha rappresentato
l'Italia ai Giochi olimpici estivi di Tokyo 2020, disputati nel 2021 a causa
della pandemia di COVID-19, dove si è classificata 7ª nei 5000 m piani,
realizzando la miglior prestazione nazionale under 23 (14'46"29). Il 23
luglio 2023, in occasione dei London Anniversary Games, 10ª tappa della Diamond
League, ha stabilito il nuovo record italiano dei 5000 metri piani con il tempo
di 14'41"30. Il 23 agosto partecipa ai Mondiali a Budapest nei 5000 metri
piani qualificandosi per la finale con un tempo molto vicino al record italiano,
14'41"78. Termina la finale al 16º posto dopo aver perso contatto con le
altre atlete intorno al terzo chilometro. Il 10 dicembre, alla sua prima
partecipazione da seniores, ottiene una storica medaglia d'argento ai campionati
europei di corsa campestre di Bruxelles 2023. Il 7 giugno 2024, agli europei
casalinghi di Roma, vince la medaglia d'oro nei 5000 metri piani con il crono di
14'35"29, siglando il primato italiano ed il record dei campionati; quattro
giorni più tardi sale sul gradino più alto del podio anche nei 10000 metri
piani con il tempo di 30'51"32, anch'esso primato italiano. Ha fatto la sua
seconda apparizione olimpica a Parigi 2024, in cui ha ottenuto il 4º posto nei
5000 m piani nella finale del 5 agosto, terminando alle spalle delle keniane
Beatrice Chebet e Faith Kipyegon e dell'olandese Sifan Hassan; grazie al tempo
di 14'31"64 ha migliorato il record italiano sulla distanza.
Originariamente le era stato attribuito il bronzo, ma al termine della gara è
stato accolto il ricorso della federazione keniana contro la squalifica inflitta
a Faith Kipyegon per una presunta spinta all'etiope Gudaf Tsegay, mentre era in
testa alla gara al penultimo giro. Il 9 agosto vince la medaglia d'argento nei
10000 metri piani con il crono di 30'43"35 (nuovo record nazionale
italiano), alle spalle della sola primatista mondiale nella specialità,
Beatrice Chebet. L'8 dicembre 2024, vince la medaglia d'oro nella gara senior e
nella gara a squadre agli europei di corsa campestre di Antalya. Con questo
risultato è la prima donna di sempre a trionfare nelle tre categorie (under 20,
under 23 e assoluta) ai campionati continentali di cross.
Intervista
Complimenti per la tua ultima gara. Ti
aspettavi questo risultato?
Si, me l’aspettavo perché era prevedibile.
Come hai vissuto la vigilia di questa
gara?
Bene, tranquilla. Ho fatto le mie cose, ho
guardato il mio percorso, sono stata dalla fisioterapista e l’ho vissuta in
maniera molto tranquilla.
Quali sono i tuoi impegni sportivi, i
tuoi obiettivi per il 2025?
Nel 2025, in settembre, avrò i campionati
del mondo di pista a Tokyo.
Oltre a correre frequenti una scuola. Come
riesci a conciliare studio, sport e vita privata?
Io studio ingegneria e architettura, sono
all’ultimo anno e diciamo che grazie ad una buona organizzazione, riesco a
fare tutto quello che devo fare. Poi io sono sempre stata abituata a fare
tante cose in un giorno e quindi mi viene quasi naturale stare dietro a tutto.
Ho sempre delle giornate piene.
Partiamo un po’ dall’inizio. Alla
domanda che fanno a tutti i bambini: “Cosa vuoi fare da grande?”, tu cosa
rispondevi?
Non ricordo cosa rispondevo, però ricordo
che quando ero piccolina, mentre giocavo, mi impersonavo sempre in una maestra,
oppure in una mamma.
Sei figlia di due atleti. Ti sei
avvicinata alla corsa grazie a mamma o a papà?
In realtà nessuno dei due, perché è stata
una cosa casuale il mio avvicinamento alla corsa. Io fin da piccola vedevo loro
che andavano a correre, allenarsi ma non ho mai pensato di seguire il loro
esempio. E’ cominciato da una piccola gara in un campionato valligiano qui in
val di Non che ho iniziato perché mi piaceva stare con gli amici, giocare,
quindi ho iniziato così.
Chi dei due è più severo come genitore e
come sportivo?
I miei genitori non sono molto severi, anzi
sono molto bravi.

Le raccomandazioni che ti fanno più
spesso i tuoi genitori?
Quello di credere in me.
Papà trentino e mamma marocchina. Come si
sono conosciuti i tuoi genitori?
Si sono conosciuti in Marocco, ad un raduno
nazionale, mia mamma era con il Marocco, invece
mio papà era con l’Italia.
La mamma con la cucina trentina come se la
cava?
La mamma è speciale in cucina, è
bravissima. E’ una super cuoca.
C’è qualche atleta che segui con
interesse?
Seguo quasi tutti gli atleti italiani, di
tutti gli sport, infatti durante le olimpiadi, oltre a correre mi diverto molto
anche a guardare gli altri, me li gusto proprio.
Hai visto Sinner?
Si, lui è un grande campione anche in
simpatia.
Quante ore al giorno dedichi
all’allenamento?
Dipende un po’ dalla stagione e da quanti
allenamenti devo fare. Ci sono giorni in cui magari mi alleno un paio di ore e
giorni in cui dedico all’allenamento anche sei ore.
Ho letto che ti alleni dappertutto, anche
nei boschi. Non hai paura di incontrare l’orso?
No, nessuna paura. Non ci penso.
L’ora migliore per i tuoi allenamenti?
In inverno prima di pranzo e in estate prima
di cena.
Il record di cui vai più fiera?
Il record italiano dei 5 chilometri su
strada.
Vedendo le tue gare sei autocritica?
Sono molto autocritica, perché bisogna
sempre guadare le proprie gare per capire dove si è sbagliato e quindi per
migliorare.
Dopo una gara temi più il giudizio dei
tuoi genitori o della stampa?
Temo di più il mio.
I controlli medici sono obbligatori in
tutte le gare o solo su certe distanze?
I controlli medici sono obbligatori su tutte
le gare.
Cadute e imprevisti che ti hanno impedito
di finire una corsa?
No, in realtà tutte le volte che sono caduta
mi sono sempre rialzata.

Cosa insegna lo sport?
Insegna la costanza, insegna il sacrificio e
insegna che senza dedizione, disciplina e forza di volontà non si ottengono
risultati.
L’alimentazione quanto conta per
un’atleta?
Dipende da che tipo di atleta si è, se è un
atleta di endurance come me è importante un certo regime alimentare, anche se
una dieta è un parolone. Penso poi a quelli che fanno
pesi massimi o a chi va in bicicletta che hanno sicuramente un’alimentazione
diversa rispetto alla nostra.
Ho letto che hai incontrato il Presidente
della Repubblica Mattarella. In quale occasione e come hai vissuto
l’esperienza?
L’ho incontrato tre volte quest’anno, ad
una premiazione, ai campionati europei e alla premiazione delle medaglie
olimpiche. E’ stata un’esperienza molto bella ed emozionante.
Oltre allo sport curi delle passioni nella
vita?
In realtà non ho tanto tempo libero perché
tra sport e studio non riesco a trovare tanto tempo libero. Quel poco tempo
libero che ho voglio passarlo con la mia famiglia e con le persone a me care.
Hai mai dedicato le tue vittorie, i tuoi
record a qualcuno?
Quasi tutte le mie vittorie le ho dedicate ai
miei genitori.
Con le tue corse hai girato molti Paesi.
Un luogo che ti ha colpito molto?
Tanti posti e ognuno ha le sue
caratteristiche, le sue bellezze.
Il tuo paese come vive i tuoi successi
sportivi?
Molto bene, sono tutti miei tifosi, molto
carini e bravi.
Un domani come ti vedi? Sempre nel mondo
dello sport come allenatrice?
Come allenatrice no, perché bisogna essere
talentuosi anche in quella professione. Io vedo che ho il talento per correre,
non per allenare. Non ho ancora le idee ben chiare, perché ho una laurea in
ingegneria, posso continuare con le Fiamme Azzurre che è il corpo di polizia
penitenziaria. Ho tante possibilità e vedrò quando sarà il momento.