Taylor B (sex worker)   Milano 13.5.2026

                              Intervista di Gianfranco Gramola

“Ad un tratto della mia vita ho avuto come una vocazione e con tutte queste mie belle qualità mi sono chiesta perché devo vendere il brand degli altri quando il vero brand sono io?”

Foto di Allegra Ferrante

Taylor B, all’anagrafe Alessandra Vittiglio è una sex worker attiva principalmente a Milano. È diventata un personaggio pubblico molto discusso grazie a interviste televisive e giornalistiche in cui racconta apertamente la sua vita. Lavora come escort di alto livello per professionisti affermati, vantando una clientela che spazia da avvocati e medici a produttori e manager. Ha dichiarato di gestire la propria attività con un approccio molto manageriale e indipendente, arrivando a guadagnare cifre consistenti. È balzata agli onori della cronaca per le sue ospitate in famosi programmi e canali radiofonici, come La Zanzara e Dritto e Rovescio. Le sue dichiarazioni spesso provocatorie sul sesso a pagamento hanno generato dibattiti pubblici.

Intervista

Prima di fare la escort hai fatto altri lavori?

Io nasco con il ruolo di venditrice. Ho lavorato in ristoranti e in negozi di abbigliamento e sono stata richiesta proprio come venditrice, non come commessa o cameriera, ma come venditrice.

Com’è nata la decisione di fare la escort? C’è stata qualche amica che te l’ha consigliato?

No, io ho fatto tutto da sola, nasce tutto da me. Si sa che la escort fa una vita sopra le righe, non è una classica prostituta di strada, è un mondo che si descrive un po’ da favola, da quello che si raccontava. Cos’è successo? Ad un tratto della mia vita ho avuto come una vocazione, non molto gratificata da quello che era l’amore. Io dico che l’amore è come il crimine, non paga. I lavori al giorno d’oggi purtroppo sono quelli che sono. Io ho molte capacità e tecniche di vendita che sono paurose, pazzesche. Io posso farti avere delle recensioni da dove ho lavorato dove dicono che sono la venditrice numero uno e in Italia non c’è un’altra venditrice come me. Grandi complimenti che mi sono stati fatti dai miei ex datori di lavoro e dalle persone con cui sto e anche per il mio modo comunicativo, tra l’altro anche da una bellissima donna. Io ho unito l’utile al dilettevole perché oggi il fine giustifica i mezzi. Io ho una deformazione che è la criminologia,sono appassionata fin da quando ero piccola. Mi sono messa a studiare criminologia e mi piace molto fare il profiling delle persone e studiare i casi importanti di cronaca nera. Faccio profiling da sempre, anche nel bar dove mi servo, faccio studi longitudinali e anche trasversali soltanto per il piacere di farlo. Sono anche sommelier e tra l’altro ho fatto un corso di recitazione, uno dei più importanti con il metodo Stanislasvkij, una full immersion con Beatrice Bracco, a Roma. Nella full immersion potevo esprimere tutti i miei modi di attrice innata in me. Questa maestra, che ora non c’è più, diceva che ero molto brava e che ero arrivata in questo corso dove io imitavo lei. Si, mi faceva fare le sue imitazioni, pensa quanto ero capace anche in quello, cioè la maestra che ti mette davanti a tutti e mi faceva imitare lei. Ad un certo punto della vita, questa vocazione mi ha chiamato e con tutte queste mie belle qualità mi sono chiesta perché devo vendere il brand degli altri quando il vero brand sono io? Il riscontro lo trovavo nella gente, negli amici e anche nelle persone che mi conoscevano appena. Perché tutti mi dicevano la stessa cosa, cioè: “Tu puoi fare questo, tu puoi fare quest’altro”. Allora ho fatto di me la valigetta di lavoro, il mio fisico, il mio corpo e la mia mente. Il medico ha la valigetta e Taylor B ha il suo fisico, Taylor B è uno dei brand più importanti che c’è, Taylor B è una macchina da soldi.

Oltre il fisico quanto è importante la predisposizione per fare la escort?

Ci vuole il pelo sullo stomaco. Molte ragazze mi fanno: “Adesso prendo e faccio la escort”. Io sorrido quando dicono così, non le demoralizzo, ma questo non è un lavoro per tutte. Questo è un lavoro per persone che hanno un grande carattere, una forte auto stima e un grande controllo interiore, perché con queste persone non è solo sesso, ma tu vendi anche una personalità, un’essenza. Solo sesso non basta, devi capire le persone che hai a fianco. Io faccio 10/15 incontri al giorno, poi ci sono giorni che ne faccio solo 4 o 5, però io lavoro 24 H, quindi è un continuo riciclo. E’ come la macchina conta soldi, hai presente? Alle 3 o alle 4 di notte quando mi si chiudono gli occhi, stacco, ma il cervello non si stacca mai. Poi dormo, mi sveglio, faccio una doccia, colazione e riprendo i miei due telefonini in mano e comincio a rispondere alle telefonate, scartabello le chiamate e i messaggi e organizzo la giornata. Il mio scopo è quello di confermare gli appuntamenti odierni. Ora non ho la mia agendo a fianco, ma è fitta di appuntamenti futuri. Ci sono cene già confermate, già prestabilite. E’ come una vera e propria azienda dove io sono l’amministratore delegato, io sono la segretaria, il vice presidente, praticamente io sono quella che si occupa di tutto, anche delle consulenze fisiche e anche psichiche, soprattutto psichiche. Questo non è un lavoro facile, non possono farlo tutte le donne. Qui hai anche a che fare con il bello e con il brutto, con il grasso e con il magro. Io faccio una alta selezione, ma non sulla fisicità, ma sulla testa e sulle loro occupazioni, sul loro stato, sul loro reddito e su quello che esprimono. Il rischio non c’è nel lavoro che faccio io, perché profilizzo tutto, già dal loro respiro riesco a capire se sono validi o no. Per i miei incontri cerco sempre dei posti in alta sicurezza, dove ci sono telecamere all’entrata dello stabile. Se scelgo un b&b ovviamente l’atrio sarà con le telecamere per la sicurezza. Se uno esce dal mio ambiente e cerca di scappare, viene preso dopo 5 minuti grazie alle telecamere. Cerco sempre i centri con posti di lusso estremo, location di lusso sfrenato. Questo faccio io.   

Richiesta strane?

Ce ne sono tante. Ci sono persone che vengono da fuori Roma, tipo dalla Puglia per un bacio che costa 100 euro. Ci sono persone che vogliono giochi di ruolo, come se io fossi la mamma o una persona di famiglia. Ci sono richieste molto particolari, ma ti voglio raccontare questa. L’altra sera a Milano mi arriva una chiamata di notte, una voce piacevole, era di un ragazzo che era disposto a pagare 3 mila euro perché andassi per un’ora all’Hotel Armani. Io mi trovavo nel mio loft stupendo a porta Romana ed erano le 3 di notte e il mio obiettivo era stato raggiunto e avevo deciso di chiudere la boutique, come la chiamo io. Volevo rispondere l’indomani perché il giorno dopo dovevo prendere un treno. Allora ho detto a questo ragazzo: “Tesoro, prima di prendere il treno, sempre se mi sveglio in tempo, ti raggiungo” e lui: “Ti mando un acconto di mille euro”. E io: “No, non mandarmi nessun acconto, e se non mi sveglio in tempo?”. Lui mi mandò ugualmente mille euro di acconto. “Tu sei pazzo, perché hai fatto questo?” e lui: “Non ti preoccupare baby. Domani vedi di venire così ti do gli altri duemila euro mancanti”. Io la mattina non mi sono svegliata e l’ho chiamato scusandomi ma lui era quasi contento del gesto dell’acconto che ha fatto per me e quello è tutto ego sia da parte mia ma anche da parte sua, perché un uomo che fa così si vuole nutrire, non vuole solo sesso, vuole una musa ispiratrice che lo faccia sognare. Lui andava a Vancouver, in Canada, che non è dietro l’angolo. Mi ha detto: “Non ti preoccupare, perché ci incontreremo in giro per il mondo, al più presto ci ribecchiamo”. Pensa che storia, uno paga mille euro così, a scatola chiusa, tutto questo solo perché sono Taylor B.

Si rivolgono a te più uomini, donne o coppie? 

Uomini e ragazzi tantissimi. Come età si parte da una media di 20 anni fino ai 40 anni. Sessantenni qualcuno e più grandi è un po’ difficile, anche se sono tra i miei preferiti perché è una clientela educata, benestante anche se a volte hanno paura di non fare una figura idonea o hanno problemi di prostata e si tengono un po’. Mentre i giovani hanno un circolo pazzesco. Le professioni dei miei clienti vanno dagli avvocati ai dentisti, dagli ingegneri ai commercialisti. Ho anche clienti attori, registi e jet set. Pensa che a Sanremo venivano con me tantissimi personaggi famosi. 

Hai detto che con i calciatori non conviene andare? Motivo?

Non lo faccio, perché loro tendono a non voler pagare una donna, quelli non hanno bisogno di pagare. Il calciatore è tutto ego, vuol solo divertirsi e stare bene, perché è giusto che anche lui goda qualche serata, perché il calciatore è molto impegnato e non è che può andare con le ragazze così, anche perché ha un’immagine, e quella non si butta via così. Allora che fa il calciatore? Quando trova una bella ragazza, che conosce così, non vuole assolutamente pagarla altrimenti si abbassa il suo ego. Dice: “So’ calciatore, devo pagare? Non credo proprio”. Magari ci sono delle serate particolari e giustamente si può affidare a qualcuno per trovare delle belle ragazze che magari fanno un pochino le smaliziate, che non hanno problemi a passare una serata piacevole e magari lì ci scappa pure la retribuzione. Però io credo che queste cose vengono fatte al momento, sono magari confidenze che hanno con persone che conoscono e dicono: “Trovami una bella ragazza per stasera, anche una bella escort”. Però non è che ci sono agenzie dietro a queste cose. Ti spiego perché. Ti pare che non avrebbero contattato Taylor B? E’ anche vero che io faccio la escort da un anno e mezzo, ma credo che chi ha naso, chi ha fiuto ti pare che non abbia contattato un’icona come me? Non esiste, è tutta demagogia fatta per alzare degli scandali su persone mirate, secondo me. E’ anche vero che c’è la realtà della prostituzione, ma è una realtà per lo sfruttamento dove ci sono le tratte e queste ragazze in mezzo alla strada. Le ragazze come noi, che vivono in Italia e che fanno questo mestiere e magari frequentavano i locali, non hanno nessun capo dietro. Siamo ragazze autonome, autosufficienti. Io non ho mai saputo di una di queste ragazze che fanno la escort che non possono dichiararlo per motivi di privacy o per motivi famigliari. Non tutte possono fare come faccio io, Taylor B è quasi unica. Io faccio questo per dimostrare che tutte le ragazze sono costrette a nascondersi per problemi di etica o per motivi famigliari perché il loro lavoro non è regolamentato. Se questo lavoro fosse regolamentato, come tutti gli altri lavori, nessuno ha bisogno di nascondersi. Il medico o il chirurgo non possono farlo tutti, specialmente se uno ha problemi di sangue, di sensibilità. Proprio come il mio lavoro, chi è troppo sensibile non può farlo, però chi può farlo, diamo atto che possa farlo nei migliori dei modi, così anche da regolamentare il tutto. Non posso pagare una tassa se non so cosa sto pagando. Io voglio essere regolare e pagare come tutti i cittadini le tasse, ma voglio anche la chiarezza di essere tutelata. Bisogna essere in regola, sapere come bisogna comportarsi, con chiarezza, ecc … Il codice “Ateco” è come il codice fiscale e va fatta più chiara la cosa, perché siamo brave donne, siamo madri, siamo italiane e vogliamo i nostri diritti. Perché io dico per fare chiarezza e per far vedere che questo lavoro se fatto bene e con la mia serietà, è un lavoro pulito perché va anche a dare dei consigli a tante donne che non sono portare a questo, ma non soltanto nel lavoro ma anche in casa, dando confidenza al proprio compagno. Il compagno o il marito è costretto a rivolgersi e ad avere un servizio da altre donne come me, professioniste e psicologhe. Come ho detto ad Antonio Caprarica da Paolo Del Debbio nella sua trasmissione “Pensa che sotto le lenzuola non ci siano tabù nelle coppie?”. E Caprarica: “Lei è come una psicoterapeuta, però prende di più, per quale motivo?”. Io sono di più di una psicoterapeuta, perché lui non sa spiegare ad una donna e non sa insegnare l’educazione su un rapporto sessuale. Nelle case c’è un discorso di mala educazione sessuale, dove la donna non è portata a fare certe pratiche. Io vado lì a fare anche di più di una sessuologa. La sessuologa ad esempio ha studiato sui libri, ma io oltre a studiare sui libri faccio la pratica. Diciamo che quello che faccio io è un discorso un po’ più completo, un lavoro unico. Se c’è la regolamentazione mi dà anche l’opportunità di fare la coach e di insegnare a fare un lavoro del genere, che non è semplice. Il mio è proprio un quartier generale dove si potrebbe insegnare a chi ha questa vocazione e quindi farlo al meglio e in sicurezza. Una regolarizzazione è una cosa bellissima e va ricordato che questo lavoro permette dimettere i soldi in circolo. Io ad esempio i soldi che guadagno li investo tutti per la casa e per rendere l’ambiente più accogliente spendo dai 6 ai 10 mila euro al mese, tutti i mesi. Calcola anche che io prendo 3 mila euro al mese solo di pubblicità e quindi spendo tantissimo e investo tutto e faccio girare i soldi.

Foto di Allegra Ferrante

Una tua collega romana Donatella Zaccagnini Romito ha pubblicato il libro “Segreti di una escort di classe”. Tu c’hai mai pensato di raccontare la tua professione?

Veramente mi hanno proposto di scrivere un libro prima ancora di essere nota. Addirittura un mio cliente scrittore mi ha proposto di scrivermelo lui. Io non ci avevo pensato veramente, anche se ci sarebbe da scrivere più di un libro su di me. Io ho visto che le altre escort hanno preso questo lavoro un pochino in modo superficiale. Io sono una vera e propria azienda, io sono una stakanovista del lavoro, quindi per me collegarmi o paragonarmi a delle altre, non mi piace perché sono unica nel mio genere. Le altre le apprezzo, soprattutto chi ci ha mezzo la faccia, ma non mi piace essere paragonata a loro e alle loro scelte e ai loro modi per fare questo lavoro. Perché il riscontro dei clienti mi dicono che nessuna fa come faccio io. Chi ha fatto un libro ha fatto bene, ma il mio libro quando uscirà, sarà qualcosa di sensazionale e non solo racconterò segreti, ma racconterò anche come ho costruito con la mia testa questa imprenditoria che è una delle imprenditorie più fruttuose del secolo, fatta con il materiale vecchio se vogliamo, perché non mi sono inventata niente, ho solo rivisitato quello che aveva già fatto Moana Pozzi o Cicciolina. Chi altre di queste icone ci sono state dopo di loro? Io mi avvicino più ad una Moana che ad una Cicciolina, ma non come genere, perché ognuna è unica nel suo genere. Ora mi sento la nuova Moana però rivisitata. Ora ho il desiderio di fare un duetto con Rocco Siffredi, ho già contattato Rocco che mi ha risposto subito. E’ successo quando non ero ancora nota e lui mi aveva dato una data per fare dei video con lui che poi sarebbero stati messi ognuno sulla propria piattaforma. Io avrei preferito partecipare a dei casting di produzione, ma quando sarà ora mi chiamerà. Adesso come passa questa sfuriata di tempesta che c’ho intorno, perché sono piena di servizi, ospitate tv  e interviste, voglio ricontattare Rocco e vedere quando fare questo duetto. Ci tengo a questo video perché anche questo sarà un pezzetto di curriculum. Io sono molto curiosa e questo video può anche non servire, ma è una cosa mia personale e voglio assaporare anche un pochino il mondo del porno e quindi provare un’emozione diversa, una nuova esperienza. Visto che ho molto lavoro, potrei rimanere di base a Milano, invece no, vado a Cortina, quando c’è il festival vado a Sanremo poi a Montecarlo. Dove ci sono dei grandi eventi, io sono sempre presente.

Hai detto che lavori a Milano, Roma, Cortina, Montecarlo, ecc.. In quale posto si guadagna di più, dove girano più soldi?

Io ho fatto l’esplosione in Sardegna e a Cortina, a Sanremo e a Milano. Però Cortina  e la Sardegna mi hanno dato tanta più soddisfazione ma anche a Sanremo ho spopolato.